In seimila alla Brunella per l’arrivo della Via Crucis col cardinale Scola.
Venerdì 7 aprile, la processione attraverserà il centro storico a partire dalla Basilica di San Vittore, dove l’appuntamento è alle 20.45 per la partenza del corteo che si snoderà poi tra corso Matteotti, piazza Carducci, via Broggi, piazza San Giovanni Bosco, via Battisti, via Sempione, via della Brunella e piazza Giovanni XXIII.
«Da in cima alla scalinata, palco “naturale” sulla piazza della chiesa di Sant’Antonio di Padova – spiega il decano di Varese, don Mauro Barlassina – l’arcivescovo concluderà la celebrazione col suo intervento». Al momento iniziale in basilica, infatti, seguiranno le quattro stazioni di fronte a grandi e significative immagini della storia dell’arte.
«Si è convenuto di farla a Varese, ma la Via Crucis coinvolge tutti i decanati della Zona Pastorale».
I fedeli sono quindi attesi da Appiano Gentile, Azzate, Besozzo, Carnago, Gallarate, Luino, Sesto Calende, Somma Lombardo, Tradate e Valceresio. E saranno proprio alcuni decani ad alternarsi con l’Arcivescovo nel portare la Croce di San Carlo che contiene il Sacro Chiodo. La reliquia della Passione di Cristo, custodita dalla Chiesa ambrosiana fin dal tempo di Ambrogio, tonerà in città dopo sei anni e sarà accolta sin dal mattino nella basilica di san Vittore, aperta per l’occasione ininterrottamente fino alle 19.30.
La scelta di arrivare alla Brunella, invece, intercetta il territorio in cui sorgono due realtà importanti. «Siamo vicini al carcere e alla mensa dei poveri. Questo vuole essere segno di attenzione alle situazioni di sofferenza e disagio, guarite dalla croce di Gesù».
L’arcivescovo torna a Varese a meno di un mese dalla visita pastorale alla città.
«È una vicinanza casuale, dettata dal calendario, ma è una presenza che ha un significato forte, perché quello che vivremo diventerà il momento celebrativo di tutta la comunità, la preghiera del popolo di Dio che vive in questo territorio. Sarà anche un momento di testimonianza alla città dei credenti che si fermeranno a meditare sulla croce di Cristo e sulle croci dell’uomo contemporaneo».
La preparazione della Via Crucis, affidata a basilica e decanato, vede coinvolti anche movimenti, gruppi e associazioni della Zona pastorale.
«Sia dal messaggio quaresimale sia da quello pastorale del cardinale si ha uno sprone a diventare “Chiesa in uscita”, ad abitare dentro i luoghi di vita della gente, la Via Crucis per le vie della città ne diventa modalità concreta e segno vivo».
L’organizzazione dell’accoglienza prevede la confluenza dei fedeli lungo il percorso in piazza san Vittore, via Marconi, piazza Battistero e nel secondo tratto corso Matteotti dopo l’Arco Mera. Per bus in arrivo dall’autostrada il percorso consigliato passa davanti alla stazione dello Stato per poi prendere la corsia preferenziale di via Morosini fino a piazza Monte Grappa dove lasciare i fedeli. In caso di maltempo la Via Crucis si svolgerà all’interno della Basilica di San Vittore Martire. Il gesto caritativo della serata sarà una raccolta di offerte per i terremotati della Diocesi di Camerino – San Severino Marche e per il Fondo Famiglia e Lavoro della diocesi di Milano.













