VARESE – Folla, partecipazione ed emozione hanno accompagnato la Via Crucis zonale presieduta dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, che ha richiamato circa 1.550 persone nel cortile dell’istituto La Casa di via Crispi, vicino alla chiesa della Brunella.
Un momento centrale del cammino quaresimale che ha riunito fedeli provenienti da tutta la zona pastorale: presenti sacerdoti e diaconi, numerose autorità civili e militari e molti cittadini.
Dalla Brunella a piazza San Vittore
Dopo un primo momento di riflessione, è partita la processione che ha attraversato il centro cittadino lungo il percorso via Crispi, piazza San Giovanni XXIII, via Morandi, via Indipendenza, via Veratti, via Broggi e corso Matteotti, fino all’arrivo in piazza San Vittore.
Nonostante il grande afflusso di persone e le difficoltà legate ai parcheggi, l’organizzazione ha funzionato senza problemi. I principali parcheggi cittadini, come quello di via Sempione, si sono rapidamente riempiti, ma il servizio d’ordine ha garantito uno svolgimento ordinato della serata.

Le stazioni della Via Crucis
La celebrazione è stata arricchita da quattro stazioni animate da rappresentazioni sacre:
la Condanna, l’Incontro con Maria, la Seconda Caduta e la Morte di Gesù.
Al centro del corteo una croce illuminata da quattro fiaccole, accompagnata dal clero e dai fedeli, simbolo del cammino spirituale condiviso dalla comunità.
La croce è stata portata da figure rappresentative della Chiesa locale: un membro dell’Istituto La Casa, che quest’anno celebra i 60 anni di fondazione, una persona disabile accompagnata da un barelliere dell’Unitalsi, un rappresentante del Cammino sinodale, un giovane del Consiglio pastorale, un Cavaliere di Malta e il Decano di Varese.
Un segno di comunione per il territorio
Alla Via Crucis hanno partecipato fedeli provenienti dalle 232 parrocchie degli undici decanati della zona pastorale, in uno dei momenti più significativi del percorso quaresimale per il territorio.
Le offerte raccolte durante la serata saranno destinate alle Romite Ambrosiane del monastero della Bernaga, a La Valletta Brianza, per sostenere il restauro del convento colpito da un incendio lo scorso ottobre.
Il messaggio spirituale
Durante la celebrazione è stato richiamato anche il significato profondo del grido di Cristo sulla croce:
«Il grido di Gesù non è disperazione, ma sincerità, verità portata al limite, fiducia che resiste anche quando tutto tace. Il Vangelo ci ricorda che il nostro grido può diventare invocazione, protesta, desiderio, persino la forma estrema della preghiera quando non restano più parole».
Parole che hanno accompagnato la meditazione finale di una serata vissuta come un grande momento di comunione spirituale per la città e per tutta la provincia.













