Roma, 15 ott. (Apcom) – Via libera del governo alla Banca del Mezzogiorno, molto voluta dal ministro Giulio Tremonti. “Se volete avere un’idea di cosa abbiamo in mente – ha spiegato il responsabile dell’Economia – è un po’ come è stato in Francia il Credit Agricole, che nasce dal territorio con banche e Casse di territorio, molto focalizzate, che poi si riuniscono e si concentrano verso l’alto in una struttura unica. Il Credit Agricole è ormai una struttura enorme, ma si è costituita nell’arco di un decennio”.
Prima di arrivare all’ok sul ddl, il dossier avrebbe provocato un nuovo scontro in consiglio dei ministri tra il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e la fazione ‘sudista’ dell’esecutivo, capitanata da Raffaele Fitto e Stefania Prestigiacomo. Secondo quanto si apprende, i due ministri hanno espresso forti perplessità sul ddl che istituisce la Banca del Sud, considerato uno strumento non idoneo a rilanciare il Mezzogiorno e colpevole di sottrarre risorse ad altri interventi.
Tremonti ha minimizzato sulle tensioni. E ha assicurato che la nuova Banca del Mezzogiorno non diventerà un nuovo “carrozzone”.
Orm
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