Via Marco Polo è una discarica Un cimitero di bottiglie

Via Marco Polo, una discarica a cielo aperto a pochi metri dalla sede di Agesp: un “cimitero” di bottiglie di vetro dietro al muretto del parcheggio. È l’ennesimo esempio dell’inciviltà imperante: «Ci sono più di 90 discariche abusive in giro per la città» ricorda l’assessore all’ambiente Alberto Armiraglio.

Nel caso di via Marco Polo, l’amara scoperta l’hanno fatta alcuni cittadini, che hanno pubblicato un video su internet per denunciare l’estremo degrado che si nasconde dietro alle auto posteggiate. Centinaia di bottiglie di vetro, soprattutto “vuoti” di birra, insieme ad ogni genere di rifiuto, dalle lattine ai bidoni di vernice e materiale edile, ammassati nella stretta striscia d’erba al di là del muretto di contenimento dell’area di sosta libera, realizzata alcuni anni fa da Agesp. Il paradosso è che la sede della ex municipalizzata, che oltre che dei parcheggi si occupa anche della raccolta dei rifiuti in città, si trova a poche decine di metri di distanza, sempre su via Marco Polo, mentre ancora più vicina, dall’altro lato della strada, all’angolo con via Magenta, è la sede dello sportello Agesp Point per le esigenze degli utenti acqua e gas.

E poco oltre il semaforo all’incrocio di via Magenta, dove campeggia la maxi-aiuola con la scritta Agesp, è sempre Agesp Servizi a curare i lavori di riqualificazione del parcheggio della stazione, sullo sterrato del “solettone” dell’interramento dei binari delle ferrovie Nord. Eppure questa massiccia presenza non è bastata ad evitare che proprio qui, ai margini del posteggio di via Marco

Polo, si accumulasse tanta sporcizia e degrado. In parte, secondo i residenti, ciò sarebbe anche dovuto al fatto che il parcheggio finisce per diventare un ritrovo di adunate “alcoliche”, come già denunciato in via Gaeta, poche centinaia di metri più avanti, nella zona del mercato. L’appello è a «ripulire» l’area al più presto, per evitare che il degrado chiami degrado.

Il caso di via Marco Polo rimanda ancora una volta all’ormai annoso problema dell’abbandono abusivo di rifiuti in città.

L’assessore ha recentemente divulgato i dati della «ricognizione» svolta da Comune e Agesp per il monitoraggio del fenomeno: «Sono almeno 90 le discariche a cielo aperto» scovate soprattutto nei boschi, ma non solo, come dimostra via Marco Polo. «Metteremo in campo due telecamere mobili per disincentivare questa vergogna».

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