Vietato sgarrare C’è il codice etico

Vietato sgarrare
C’è il codice etico

Spegnere sempre la luce, non accettare regali, non arrotondare lo stipendio con incarichi extra e non fare nulla che possa ledere l’amministrazione, come per esempio divulgare le cose che succedono nelle stanze di Palazzo.

Il documento non lo specifica, ma il buon senso fa pensare che valga anche per i social network.

Vietato, dunque, postare su Facebook o re-twittare informazioni che potrebbero gettare fango sull’immagine del comune.

Sono questi alcuni punti del Codice integrativo al codice di Comportamento dei dipendenti pubblici approvato ieri in giunta.

Il codice dice che è vietato accettare regali o altre utilità, salvo che di modico valore, intendendosi come tale un ammontare che nell’arco dell’anno non superi l’importo di 150 euro.

Se i regali arrivassero “a sorpresa”, il dipendente deve comunicarlo al responsabile della prevenzione della corruzione.

Questi disporrà la restituzione ogni volta sia oggettivamente possibile.

In caso contrario, potrebbe decidere di utilizzare i regali per fini istituzionali, incaricando anche un dirigente affinché provveda in merito.

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