Vita e previdenza sono un buon affare. Riempiono ormai il 27% del portafoglio

Prometeia/Gfk - L’Osservatorio accende i riflettori sulle nostre scelte: scopriamo che i titoli pubblici fanno spazio a fondi comuni e polizze

Un punto di osservazione privilegiato sul risparmio delle famiglie è l’Osservatorio condotto da Prometeia (azienda di consulenza e ricerca economica) con Gfk che ha di recente pubblicato i risultati della sua ventesima rilevazione. Obiettivo? Mettere sotto la lente le abitudini degli italiani in fatto di decisioni sulle proprie risorse finanziarie. Il dato che emerge con maggiore evidenza è che ad essere prediletti sono sempre meno i titoli bancari e pubblici e sempre più strumenti gestiti come fondi comuni, polizze vita e prodotti previdenziali. Insomma per effetto della crisi pare che le abitudini degli italiani in fatto di investimento dei proprio risparmi stiano cambiando, avvicinandosi a strumenti un po’ più complessi. A questo proposito nel rapporto si parla addirittura di un “new normal” dei comportamenti finanziari delle famiglie, mutuando il termine dal linguaggio tipico del ciclo economico: in altre parole per effetto della crisi finanziaria ed economica e dei mutamenti del sistema bancario i cambiamenti negli atteggiamenti delle famiglie verso la finanza sembrano strutturali. Con l’attenuarsi della crisi c’è da aspettarsi che le famiglie approfittino

della boccata di ossigeno per fare quelle spese finora rimandate, spingendo più sui consumi che sull’accumulo. Ma dove verranno investiti i risparmi? Guardando il quadro degli ultimi tre anni già emerge che la quota investita dalle famiglie in strumenti gestiti dagli investitori istituzionali ha raggiunto quasi i 300 miliardi di euro. Fondi comuni, polizze vita e prodotti previdenziali sono così arrivati a costituire il 27% del portafoglio delle famiglie. Una soglia che non è mai stata raggiunta negli ultimi 20 anni e che fa assomigliare il portafoglio degli italiani a quello dei risparmiatori di altri Paesi, dove l’investimento diretto in titoli di debito è poco presente.E i dati del rapporto scendono ancor più nel dettaglio: «L’insieme dei prodotti di risparmio gestito – fondi comuni, gestioni patrimoniali, polizze vita e fondi pensione – nei portafogli delle famiglie italiane, che ha superato i 1.350 miliardi di euro a fine 2015, potrà crescere ancora, pur se a tassi meno vivaci dell’ultimo triennio». Sembra insomma esserci lo spazio per uno sviluppo dei diversi strumenti su cui canalizzare il risparmio.