Vitalizi, gli ex non mollano l’osso

Vitalizi, gli ex 
non mollano l’osso

Esplode la polemica sul taglio dei vitalizi agli ex consiglieri regionali. Un malloppo di 7 milioni annui, di cui 350mila toccano i politici che in passato hanno rappresentato il Varesotto al Pirellone.

Mentre il tavolo di lavoro ad hoc convocato da Raffaele Cattaneo decide il cambio di sistema, con una decurtazione tra il 5% e il 18% (riunione chiave lunedì), si alzano le proteste dei beneficiari di questi assegni.

«Abbiamo pagato regolarmente i contributi, che erano obbligatori e ammontavano al 25% dello stipendio, e i nostri introiti dell’epoca erano più bassi di quelli attuali», dice Giuseppe Adamoli, il veterano degli ex consiglieri regionali. «No alle crociate – rincara Vittorio Caldiroli – Se si tratta di dare un segnale, contribuendo magari su base volontaria a un fondo di solidarietà, ci stiamo. Ma se si taglia e basta, allora si aspettino parecchi ricorsi».

I varesini interessati dalla vicenda sono 11: gli ex Pci Losa, Chiesa e Aloardi, gli ex Dc Adamoli, Caldiroli, Gibilisco e Caccia, il leghista Reina, l’ex Psi Facchini, l’ex repubblicano Speroni e Agostinelli de L’Altralombardia.

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google