Varese ad alto rischio usura ma i fondi per le vittime vanno tutti al Sud. Il ministero dell’Interno ha stanziato 400 milioni di euro a sostegno delle vittime degli strozzini: alla provincia di Varese viene destinato meno del 6%.
Il 70% dei finanziamenti sono invece divisi tra Campania, Sicilia e Calabria: «Realtà dove certamente il fenomeno è estremamente presente – ammette , presidente dell’associazione anti racket e antiusura Sos Italia Libera – Ma non certo così a maggior rischio del nostro territorio. Soprattutto con la crisi che non accenna ad attenuare la morsa».
Bocedi aggiunge: «Non devono esistere vittime di serie A e vittime di serie B. Ma certo la percentuale di questi fondi pubblici viene determinata anche e soprattutto dal numero delle denunce presentate e dal numero di richieste d’accesso».
In sintesi: il Sud è certamente più soggetto al fenomeno, presente forse da maggior periodo. Ma ha anche trovato la volontà di denunciare quanto accade più di quanto non si faccia al Nord.
Bocedi infine spiega: «L’utilità dei fondi è in parte vanificata dalla complessa burocrazia posta davanti al cittadino vittima. Chi è vittima di usura si trova magari sull’orlo del fallimento: impiegare due, tre o quattro anni per ottenere il sostegno necessario non serve a nessuno. Quando arriva l’ok ,l’attività è ormai perduta. La burocrazia deve essere snellita».
Sul tema interviene il prefetto di Varese «È la prefettura a gestire le richieste di accesso ai finanziamenti. Tempi lunghi? È vero nella maggior parte dei casi. Perché ogni richiesta va di pari passo con l’iter giudiziario collegato alla denuncia del richiedente».
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