Volandia accoglie due nuovi droni: dalla ricerca ambientale alla storia del volo

Arpa Lombardia cede gratuitamente i dispositivi.
Sarà una nuova sezione del museo dedicata al monitoraggio del territorio.

Il patrimonio tecnologico del museo Volandia – Parco e Museo del Volo si arricchisce di due nuovi droni provenienti da ARPA Lombardia, destinati a entrare a far parte dell’esposizione permanente dedicata all’osservazione ambientale e all’innovazione aeronautica.

I dispositivi, ormai dismessi dalle attività operative, erano in dotazione all’Unità CREO (Centro Regionale di Earth Observation) e sono stati utilizzati per anni nelle campagne di monitoraggio del territorio lombardo. Hanno contribuito alla raccolta di dati fondamentali per lo studio dell’ambiente e delle sue trasformazioni.

La decisione di cederli al museo nasce dalla volontà di valorizzarne il significato storico e scientifico, trasformandoli da strumenti operativi a testimonianze dell’evoluzione tecnologica applicata alla tutela ambientale.

I due droni saranno collocati nelle ex officine aeronautiche Caproni, dove Volandia sta allestendo una nuova sezione espositiva dedicata ai velivoli senza pilota e al loro ruolo nella gestione delle emergenze e nel monitoraggio del territorio.

L’accordo tra gli enti segna così un ulteriore passo nella collaborazione tra ricerca scientifica e divulgazione, con l’obiettivo di raccontare al pubblico l’evoluzione delle tecnologie aeronautiche sviluppate in Lombardia.