SOMMA LOMBARDO Anche lo storico portale con le due aquile in cima ai pilastri, diventerà parte integrante di Volandia. Un tuffo al cuore per chi in brughiera vive da tempo e conosce bene il valore del ricordo e un prestigio in più per il museo inaugurato tre giorni fa, con il saluto addirittura del presidente della Repubblica. Nei primi due giorni di apertura (sabato e domenica), si sono superati i 20 mila visitatori, diecimila in meno di quelli stimati in tutto il 2008 e più dei 15 mila dell’anno scorso (con 4 mesi di chiusura). Di certo un buon inizio per il Parco e Museo del Volo che punta a richiamare l’attenzione di tutto il mondo. «Manca solo la definizione della cifra con Finmeccanica (non oltre i 20 milioni di euro), ma l’acquisizione dell’intera area delle ex Officine Caproni è ormai cosa fatta», annota Stefano Gualandris, vicepresidente della Fondazione Museo dell’Aeronautica in rappresentanza della presidenza della provincia di Varese (l’altro vice del cda presieduto da Marco Reguzzoni è in nome di Finmeccanica). Significa che i 20 mila metri quadrati attuali di museo coperto, diventeranno 60 mila e che la superficie complessiva, prati compresi, non sarà più soltanto di 60 mila metri quadrati ma risulterà tre volte tanto, 180 mila metri quadrati di Parco e Museo del Volo sintetizzabile in una sola parola: Volandia.Il sogno della provincia di Varese è realtà. Una realtà segnata da un volere ferreo che ha
messo la bellezza di 12,5 milioni di euro nel progetto. Prima con Massimo Ferrario, poi con Marco Reguzzoni, quindi con il terzo e attuale presidente leghista di Villa Recalcati Dario Galli, la provincia “verde-padana” è il motore di un’operazione cui si aggiungono 4 milioni di euro di regione Lombardia, 2 dalla Fondazione Cariplo e il resto in trance minori di Finmeccanica, Sea, enti benefici, partecipazioni a bandi diversi. Ora servirà il resto, per acquisire l’intera area di proprietà Agusta Westland. «Siamo stati accompagnati fuori a spinte», ha ironizzato l’amministratore delegato di Agusta Westland Giuseppe Orsi, sabato mattina.Volandia sarà comunque sempre un cantiere. «Un museo in movimento, con continui cambiamenti, in modo da lasciare nei visitatori la voglia di tornare a rivederlo. Gli allestimenti sono stati studiati proprio per essere rimossi e spostati, a seconda delle novità che ci potranno essere». Tra le imminenti, l’arrivo del primo aereo da trasporto di merci e persone che ha volato sull’aeroporto di Malpensa, un DC3 datato 1943, come anticipato sabato dal presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Claudio Tovaglieri. Intanto con l’inizio del nuovo anno scolastico, si preannunciano laboratori didattici per gli alunni di elementari e medie. Mentre le visite degli studenti delle scuole superiori, saranno favorite da rapporti di collaborazione tra il museo diretto da Francesco Reale e gli istituti del territorio interessati. E chi sabato sperava in una visita guidata con le comode cuffie tipiche da museo, sappia che le troverà presto.
f.delpiano
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