Milano, 10 ott. (Apcom) – Troppo forte il Brasile e per l`Italia del volley il sogno mondiale si ferma in semifinale. Gli azzurri di Anastasi, sospinti dal grande pubblico del PalaEur di Roma, sono stati sconfitti per 3-1 al termine di una partita giocata in maniera diseguale, con due set – il secondo e il terzo – di alto livello e altri due – il primo e il quarto – nei quali non siamo mai riusciti a dare realmente filo da torcere ai fortissimi brasiliani del coach Bernardinho. Ora per l`Italia, che ha comunque già compiuto una grande impresa raggiungendo le semifinali, resta la possibilità di conquistare la medaglia di bronzo, nella sfida di oggi con la Serbia.
Forse per l`emozione di un match così importante, che la nazionale italiana non disputava da tempo, gli azzurri sono partiti contratti e hanno lasciato campo libero ai brasiliani nel primo set, chiuso con un perentorio 25-15 a favore dei verdeoro. Il secondo set ha visto l`Italia giocare finalmente alla pari con i brasiliani, con un ottimo passaggio a metà della frazione nel quale gli azzurri sono stati anche in vantaggio. Alla fine però il Brasile ha trovato il break decisivo e ha concluso sul 25-22. Sotto per 2-0 gli azzurri hanno ritrovato orgoglio, morale e gioco e, in una frazione pressoché perfetta, sono riusciti a strappare il punto della speranza: quando il pallonetto di Mastrangelo ha toccato terra per il 25-23 in nostro favore il palazzetto si è trasformato in una bolgia e i tifosi hanno ricominciato a sognare.
L`illusione, però, è durata poco e il quarto parziale è stato praticamente senza storia: gli azzurri non sono più riusciti a incidere in battuta e in attacco, il muro ha arginato poco le schiacciate dei brasiliani e quando anche l`ottimo Cernic ha cominciato a faticare in ricezione si è capito che poco si poteva fare. Un piccolo passaggio d`orgoglio nel finale ha reso leggermente meno amaro il punteggio del set, che il Brasile ha chiuso sul 25-17. Ora i sudamericani affronteranno Cuba nella finalissima, mentre l`Italia avrà ancora l`obiettivo del terzo posto.
Lme
© riproduzione riservata













