Roma, 2 dic. (Apcom) – I nostri “interessi condivisi sulla sicurezza” con l’Italia vanno oltre l’Afghanistan. Lo scrive il numero due dell’ambasciata statunitense a Roma, Elizabeth Dibble, in un cablogramma inviato al presidente Barack Obama, nel giugno del 2009, prima della visita del premier a Washington. Abbiamo quindici mila soldati in sei basi militari italiane – spiega Dibble – e queste installazioni ospitano alcune delle più importanti forze fuori dagli Stati Uniti.
Le nostre basi in Italia e la nostra attività fuori dall’Italia non sono “uniformemente popolari” – prosegue il diplomatico – ma il primo ministro Berlusconi ha fatto sempre dei rapporti in materia di sicurezza una priorità; non solo, ma il governo italiano ha immancabilmente accolto le nostre principale richieste, malgrado i rischi politici interni. Il governo presieduto da Berlusconi, aggiunge Dibble, ha approvato l’espansione della base di Vicenza, il dispiegamento di aerei Hawk UAV in Sicilia e la creazione del comando dell’Africom sul proprio territorio. La diplomatica Usa poi elenca tutte le missioni cui partecipa l’Italia, dall’Afghanistan, ai Balcani, al Libano e mette in rilievo come sia la principale fonte di addestratori in Iraq.
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