Sono passati solo pochi giorni dalla morte di Amy Winehouse, la stella del pop stroncata a soli 27 anni da un micidiale mix di droga e alcol, ma le polemiche sui pezzi inediti incisi prima della sua morte infiammano l’ambiente musicale inglese. Come era già accaduto per Michel Jackson, anche nel caso della Winehouse si moltiplicano i pareri controversi sugli inediti della cantante. Per alcuni esperti i pezzi della star sono solo a uno stato embrionale
e quindi da completare; per altri ce ne sarebbero già dodici pronti per essere inseriti in nuova compilation. Intanto i discografici della cantante preparano per settembre un cd destinato a schizzare ai vertici della classifica: nell’opera “Duets II” ci sarà un inedito duetto realizzato dalla cantante negli ultimi mesi di vita con il celebre Tony Bennett, idolo della Winehouse. Nella compilation, in uscita il 20 settembre, altri duetti inediti con la Franklin, la Jones, Bublé e Bocelli.
Il cd sarà un’occasione per ricordare la voce di Amy ma l’ombra della speculazione sul suo innato talento è destinata a tormentare l’animo della star anche dopo la sua morte.
e.besoli
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