Roma, 4 gen. (Apcom) – La posizione italiana rispetto
all’eventuale chiusura dell’ambasciata in Yemen, a causa di
minacce terroristiche contro gli occidentali, resta che è necessaria una concertazione europea: lo ha ribadito ad Apcom il portavoce del ministro degli Esteri, Maurizio Massari. La Francia questa mattina ha annunciato la chiusura della sua sede diplomatica nel paese, dopo l’analogo annuncio di Giappone, Stati Uniti e Gran Bretagna, mentre la Germania ha chiuso l’ufficio consolare e la Spagna ha annunciato possibili restrizioni all’ingresso nella sede.
La linea resta quella di cercare un accordo a livello di Unione Europea” ha specificato Massari aggiungendo che il ministro degli Esteri, Franco Frattini, “ha parlato questa mattina con l’Alto rappresentante europeo per la politica estera, Catherine Ashton, per esprimere questa opinione”.
Su sollecitazione italiana, a Bruxelles dovrebbe tenersi venerdì un incontro a livello di Cops, il comitato per la politica e la sicurezza. L’Italia sollecita “un più stretto coordinamento sia in loco a Sanaa, sia a Bruxelles”.
In ogni caso, ha aggiunto Massari, “monitoriamo strettamente la situazione in loco e abbiamo attivato tutte le misure di sicurezza in ambasciata; siamo in stretto contatto con la nostra sede diplomatica e con le autorità yemenite”.
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