Zanzare, ora siamo a picco A Varese sono al 13 per cento

Zanzare, ora siamo a picco A Varese sono al 13 per cento

VARESE Devo coprirmi di citronella prima di uscire o posso farne a meno? Per gli indecisi arriva Meteo Zanzare. Uno strumento che, attraverso un modello matematico che incrocia l’andamento stagionale e climatico con le attività e il ciclo biologico delle zanzare, riesce a stimare la presenza dei fastidiosi insetti sul territorio, provincia per provincia. A Varese, dal 30 luglio al 10 agosto, l’indice potenziale di infestazione è 2 su 4. Si tratta, dunque, di un livello medio, associato a un indice di calore che è inferiore a 27 gradi.A promuovere l’iniziativa Vape Foundation, un’organizzazione senza fini di lucro che sostiene la ricerca scientifica per la lotta agli insetti nocivi.  Il bollettino – consultabile su www. vapefoundation. org – viene aggiornato ogni 12 giorni. Lo hanno elaborato l’entomologo Claudio Venturelli e il direttore dell’istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze Giampiero Maracchi.La Lombardia presenta un’infestazione “media” di zanzare che in questi giorni di picco potrebbe diventare “alta” Le regioni più colpite dagli attacchi degli insetti sono Sicilia, Puglia, Campania e Lazio. «L’alternanza di umidità e picchi di calore comporta un aumento della presenza di zanzare in buona parte del territorio nazionale. Al Nord Italia, in particolare, la Lombardia si attesta su livelli di rischio alto per la presenza di

zanzare – dichiara Venturelli – In Lombardia, infatti, la presenza delle zanzare vede incremento complessivo del 13% in questa settimana. Siamo nel picco stagionale ed è importante ricordare di eseguire piccole ma preziose azioni preventive per ridurre i disagi causati dalla convivenza con le zanzare: in particolare, è bene non lasciare che l’acqua ristagni per più di una settimana o trattare tutte le raccolte non eliminabili con prodotti efficaci contro le larve».Adriano Martinoli, ricercatore di gestione della fauna all’università dell’Insubria, ritiene che siano molte le cause che determinano l’aumento delle zanzare. Prima tra tutte l’assenza dei predatori che consente agli insetti alloctoni di moltiplicarsi molto velocemente. «Va di moda attribuire ai cambiamenti climatici l’aumento degli insetti, alcune situazioni sono vere, altre forzature. Ma non si hanno dati per fare deduzioni di tipo quantitativo – dice Martinoli – Il problema grosso è che dobbiamo prevenire l’introduzione di specie alloctone. È questa la sfida che deve porsi la gestione ambientale».Serve più controllo sull’import-export. «Spesso importiamo piante con terriccio che contengono larve di insetti – dice Martinoli –  Occorre mettere in atto attività per prevenire queste azioni. Oggi anche a livello culturale siamo poco preparati. Le zanzare danno fastidio, ma non ci chiediamo da dove arrivano e non andiamo all’origine del problema».

s.bartolini

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