Si apre una nuova fase nella vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila avrebbe dato il via libera al percorso di ricongiungimento tra i minori e i loro genitori, ma prevedendo un iter graduale e sottoposto al monitoraggio dei servizi sociali.
La decisione dei giudici non comporterebbe quindi un rientro immediato dei bambini nella casa della famiglia, ma l’avvio di un percorso progressivo, con passaggi che dovranno essere verificati nel tempo.
Il percorso sarà seguito dai servizi sociali
Saranno infatti i servizi sociali a seguire le diverse fasi del reinserimento e a fornire al Tribunale le proprie valutazioni sull’andamento del percorso.
L’obiettivo è verificare gradualmente le condizioni necessarie affinché i minori possano tornare a vivere con i genitori, arrivando eventualmente alla conclusione del collocamento nella casa famiglia.
Secondo quanto si apprende, dunque, la decisione rappresenterebbe un primo passo verso il ricongiungimento, ma non ancora la conclusione della vicenda.
I bambini in casa famiglia da novembre
I figli della coppia anglo-australiana si trovano in una casa famiglia dallo scorso novembre, dopo il provvedimento disposto nell’ambito della vicenda che ha portato all’attenzione dell’autorità giudiziaria le condizioni di vita della famiglia.
Da allora la situazione è stata seguita dal Tribunale per i minorenni, con una serie di valutazioni relative alla tutela e al benessere dei bambini.
Il nuovo provvedimento introduce ora una prospettiva diversa: il possibile ritorno progressivo dei minori nella dimensione familiare, attraverso un percorso controllato e verificato dai servizi competenti.
Un ritorno che potrebbe essere graduale
La possibilità che i bambini lascino definitivamente la casa famiglia resta quindi legata all’esito delle diverse tappe previste dal percorso.
Saranno le verifiche effettuate nel corso del tempo a stabilire se sussistano le condizioni per procedere verso il rientro completo con i genitori.
Una decisione che segna comunque un passaggio significativo nella vicenda della “famiglia nel bosco”, dopo mesi di permanenza dei minori nella struttura di accoglienza e di confronto tra famiglia, servizi e autorità giudiziaria.













