Giornate FAI d’Autunno, in provincia di Varese 18 luoghi da scoprire

Giornate FAI d’Autunno, in provincia di Varese 18 luoghi da scoprire
Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno. In Lombardia 131 luoghi apriranno le porte al pubblico, 117 dei quali in via straordinaria. Sono 18 le aperture previste nel Varesotto, tra ville, monasteri, musei, parchi, edifici industriali e luoghi poco conosciuti.

Un fine settimana per entrare in luoghi normalmente chiusi al pubblico, riscoprire edifici conosciuti solo dall’esterno e conoscere storie, personaggi e patrimoni che fanno parte dell’identità dei territori. È quello proposto sabato 10 e domenica 11 ottobre con la quindicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, l’iniziativa nazionale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano Ets.

In Lombardia saranno complessivamente 131 i luoghi visitabili in 48 Comuni, con 117 aperture straordinarie. Un programma distribuito in tutte le province e pensato per valorizzare non soltanto i grandi monumenti, ma anche realtà meno note, spesso normalmente inaccessibili.

Tra storia, arte, imprese e antichi mestieri

L’edizione 2026 introduce un’attenzione particolare anche verso artigianato, antichi mestieri, tradizioni manifatturiere, creatività ed eccellenze produttive.

Un percorso attraverso il quale il FAI, anche grazie alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa, racconta il patrimonio culturale lombardo in una prospettiva più ampia: non solo ville, chiese e palazzi storici, ma anche fabbriche, laboratori e luoghi nei quali si sono sviluppate competenze e attività che hanno segnato la storia economica e sociale della regione.

«Le Giornate FAI d’Autunno ci offrono l’occasione di conoscere luoghi davanti ai quali passiamo ogni giorno senza potervi entrare e di scoprire quanto della nostra storia custodiscano», sottolinea l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, ricordando anche il valore del volontariato e dei tanti giovani coinvolti nell’iniziativa.

Le aperture in Lombardia

Il programma interessa l’intero territorio regionale. Tra le aperture figurano, nel Milanese, CityWave a CityLife, Palazzo Dugnani, Palazzo Isimbardi, Palazzo delle Finanze, Gioia 22 e Palazzo Lombardia, oltre al Mumac – Museo della Macchina per Caffè di Binasco e alla Fonderia Artistica Cubro di Novate Milanese.

Ma le Giornate FAI coinvolgeranno anche numerose altre realtà lombarde: da Villa Mirabello e Villa Mirabellino nel Parco di Monza al Cantiere Navigazione Laghi di Tavernola, nel Comasco; dall’ex Ignis di Comerio a Villa Dolci Melzi di Somma Lombardo; dal Seminario vescovile Giovanni XXIII di Bergamo al Castello di Montù Beccaria, nel Pavese.

E ancora le Terme pubbliche di Palazzo Poncarali Oldofredi a Brescia, Palazzo Manna a Cremona, Palazzo Marchesi Gardani a Viadana, la Fondazione Cosway a Lodi, Palazzo Agudio a Malgrate e il Castello di Bellaguarda a Tovo di Sant’Agata, in provincia di Sondrio.

Giornate FAI d’Autunno, 18 luoghi da scoprire nel Varesotto

La provincia di Varese sarà protagonista con 18 aperture, capaci di spaziare dalla storia industriale alle dimore storiche, dai musei ai parchi e dai luoghi religiosi alle testimonianze della vita quotidiana del territorio.

Ecco l’elenco completo:

  • Villa della Porta Bozzolo, a Casalzuigno
  • Monastero di Torba, a Gornate Olona
  • Casa Macchi, a Morazzone
  • Villa e Collezione Panza, a Varese
  • Torre di Velate, a Varese
  • Villa Dolci Melzi, a Somma Lombardo
  • Museo Secondo Mona Spa, a Somma Lombardo
  • Parco di Villa Hermann, a Somma Lombardo
  • Cimitero monumentale di Busto Arsizio
  • SP II Spa: dal banco di manovra al treno, a Saronno
  • Villa Andrea, a Varese
  • Parco e cortili di Villa Mozzoni, a Varese
  • Ex Ignis, a Comerio
  • Villa Ida, a Cocquio Trevisago
  • Museo Innocente Salvini, a Cocquio Trevisago
  • Storia di Cocquio Trevisago, personaggi e immagini d’epoca, a Cocquio Trevisago
  • Colonia elioterapica e Cappella di San Martino, a Fagnano Olona
  • Chiesa di Sant’Antonio Abate, a Olgiate Olona

Oltre 700 luoghi aperti in tutta Italia

A livello nazionale saranno oltre 700 i luoghi visitabili in circa 350 città. Molti di questi sono normalmente inaccessibili o poco conosciuti e potranno essere scoperti attraverso visite a contributo libero.

A guidare il pubblico saranno anche gli oltre 9.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati che accompagneranno i visitatori raccontando la storia e le caratteristiche dei luoghi.

Un grande lavoro reso possibile soprattutto dalla rete di Delegazioni e Gruppi FAI presenti sul territorio e dai numerosi volontari che, ancora una volta, metteranno tempo e competenze a disposizione della valorizzazione del patrimonio italiano.

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