La Procura di Como ha chiesto il rinvio a giudizio per Francesco Pagano, 61 anni, conducente del pullman coinvolto nel drammatico incidente avvenuto il 19 maggio 2025 sull’autostrada Pedemontana A36, nel territorio di Lomazzo.
Nel violento schianto perse la vita Domenica Russo, 43 anni, maestra residente a Sesto Calende, mentre una ventina di bambini della scuola primaria di Cazzago Brabbia rimasero feriti.
Una guida ritenuta imprudente
Secondo gli inquirenti, l’autista avrebbe mantenuto una condotta “particolarmente imprudente”. Le immagini delle telecamere di sorveglianza lo mostrerebbero infatti, pochi istanti prima dell’impatto, con entrambe le mani sul telefono cellulare e lo sguardo rivolto verso il basso. Per lui le accuse sono di omicidio colposo stradale e lesioni colpose.
La dinamica dell’incidente
L’incidente si verificò intorno alle 16:30. A bordo del pullman viaggiavano 27 alunni tra i 6 e i 9 anni, insieme a due insegnanti della scuola primaria “G. Pascoli”, di ritorno da una gita scolastica.
Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale di Busto Arsizio, coordinata dalla Procura lariana, il mezzo procedeva a circa 90 chilometri orari quando ha tamponato un camion che viaggiava a una velocità di circa 55 chilometri orari.
La morte della maestra
L’impatto è stato devastante. La maestra Russo, seduta accanto all’autista, è morta sul colpo. Diversi bambini hanno riportato ferite lievi, così come lo stesso conducente.
Nelle ore immediatamente successive alla tragedia erano state ipotizzate diverse cause, tra cui un malore, un colpo di sonno o un guasto tecnico. Tuttavia, con il proseguire delle indagini, l’attenzione si è concentrata sempre più sul comportamento alla guida dell’autista, ora al centro della richiesta di processo.













