È ufficialmente entrato nel vivo il restauro della facciata della Basilica di San Vittore a Varese, uno degli edifici simbolo della città. Il cantiere, atteso da tempo, punta a garantire la sicurezza e la conservazione della struttura, restituendo al tempo stesso alla facciata il decoro e la bellezza che ne caratterizzano l’architettura.
L’intervento riguarda un elemento centrale del patrimonio storico e artistico varesino: la facciata progettata alla fine del Settecento dall’architetto Leopoldo Pollack, sulla quale spiccano le sculture realizzate da Lodovico Pogliaghi.
Un cantiere nel cuore della città
Il restauro non rappresenta soltanto un intervento di manutenzione. La Basilica di San Vittore è infatti uno dei luoghi più rappresentativi della storia cittadina e la sua facciata costituisce uno degli elementi architettonici più riconoscibili del centro di Varese.
I lavori sono stati pensati per intervenire sulle criticità dell’edificio e preservarne il valore storico e artistico, con l’obiettivo di trasmetterlo nelle migliori condizioni possibili alle generazioni future.
Un’operazione che assume un significato particolare anche in vista delle celebrazioni per i 350 anni dell’Addolorata, appuntamento che porterà ancora una volta l’attenzione sulla Basilica e sul suo ruolo nella storia religiosa e culturale della città.
Un patrimonio da proteggere
La partenza del cantiere rappresenta quindi un passaggio importante nel percorso di tutela di uno dei beni più preziosi di Varese.
L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza dell’edificio e restituire piena dignità alla sua facciata, preservando le testimonianze artistiche che la caratterizzano.
Per sostenere economicamente l’intervento è stata inoltre avviata una raccolta fondi aperta a cittadini e sostenitori. Chiunque lo desideri può contribuire liberamente al progetto, partecipando così alla conservazione di un bene che appartiene alla storia e all’identità della comunità varesina.
Un invito a diventare, concretamente, custodi di un patrimonio comune, perché la Basilica di San Vittore possa continuare a dominare il cuore della città anche per le generazioni che verranno.













