Varese settima in Italia per testamenti biologici: 6.469 ‘Disposizioni anticipate di trattamento’

Varese settima in Italia per testamenti biologici: 6.469 ‘Disposizioni anticipate di trattamento’
Secondo l'Associazione Luca Coscioni, negli ultimi anni il numero delle Disposizioni Anticipate di Trattamento è aumentato anche grazie alle attività di informazione svolte da associazioni e volontari

VARESE – La provincia di Varese è al settimo posto in Italia per diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio DAT promosso dall’Associazione Luca Coscioni, aggiornati a dicembre 2025. Nel Varesotto risultano depositate 6.469 dichiarazioni, pari a una ogni 104 abitanti.

L’indagine è stata realizzata attraverso un accesso agli atti rivolto ai 7.894 Comuni italiani, in assenza di una relazione ufficiale del Ministero della Salute.

Le DAT consentono ai cittadini maggiorenni di indicare in anticipo la propria volontà sui trattamenti sanitari da accettare o rifiutare nel caso in cui, in futuro, non siano più in grado di esprimersi. La normativa, introdotta nel 2017, prevede anche la possibilità di nominare un fiduciario che rappresenti le volontà dell’interessato nei rapporti con il personale sanitario.

A livello regionale, la Lombardia è decima nella classifica nazionale con una DAT ogni 149 abitanti. Dopo Varese, tra le province lombarde si collocano Milano con 19.831 dichiarazioni e una ogni 138 abitanti, Como con una ogni 142 abitanti, Brescia con una ogni 157 abitanti e Bergamo con una ogni 167 abitanti. Seguono Lecco, Cremona, Pavia, Monza e Brianza, Lodi e Mantova.

Secondo l’Associazione Luca Coscioni, negli ultimi anni il numero delle Disposizioni Anticipate di Trattamento è aumentato anche grazie alle attività di informazione svolte da associazioni e volontari.

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