Lonate Pozzolo, Forza Italia lancia raccolta fondi per Jonathan Rivolta

Solidarietà al residente che ha reagito a una rapina in casa: sostegno per eventuali spese legali

LONATE POZZOLO – «Solidarietà e vicinanza alla famiglia, vittima dell’ennesimo atto predatorio. Tutti, in quel contesto, si sarebbero difesi». È questo il messaggio della sezione lonatese di Forza Italia, che ha avviato una raccolta fondi per coprire le eventuali spese legali di Jonathan Rivolta, il 33enne che lo scorso 14 gennaio ha reagito a un’aggressione nella sua abitazione di Sant’Antonino, causando la morte di Adamo Massa, uno dei due rapinatori.

Secondo i primi accertamenti delle autorità, l’azione di Rivolta rientrerebbe nella legittima difesa, e al momento il proprietario di casa non risulta iscritto nel registro degli indagati.

Il sostegno di Forza Italia

L’iniziativa è stata annunciata dall’assessore alla Sicurezza e esponente azzurro Gennaro Portogallo, insieme al segretario locale Vincenzo Quagliata: «Siamo vicini alla famiglia e vogliamo fare qualcosa – spiega Portogallo –. La raccolta fondi servirà a coprire le spese legali nel caso in cui Rivolta venisse indagato. Non si tratta solo di solidarietà verso un residente lonatese, ma di sostegno a chi si difende di fronte a un atto predatorio».

Portogallo sottolinea anche la percezione del territorio: «Spesso Lonate Pozzolo viene associata a episodi di criminalità che non rispecchiano la realtà della nostra comunità».

Reazioni a difesa di Rivolta

A supporto del giovane, ricercatore universitario con due lauree e un dottorato, si sono espressi anche esponenti della politica e figure della sua vita privata. Una professoressa del liceo lo ha descritto come «estremamente pacifico e controllato, un ragazzo con la pace interiore».

Da parte politica, il deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini ha dichiarato: «Esprimo solidarietà a chi è stato derubato in casa e, secondo le prime ricostruzioni, costretto a difendersi dopo essere stato duramente picchiato. L’accertamento dei fatti spetta alla magistratura, ma sembra un caso evidente di legittima difesa».

Sulla stessa linea la consigliera regionale Romana Dell’Erba: «Si tratta di un episodio di estrema gravità che richiede rispetto e attenzione verso le persone coinvolte. La difesa è sempre legittima quando una persona viene aggredita nella propria abitazione».

Dell’Erba ha inoltre richiamato l’attenzione su problemi di sicurezza persistenti: «Questo fatto di cronaca evidenzia la presenza di illegalità in alcuni campi nomadi e la necessità di controlli efficaci e rispetto delle regole. Servono interventi concreti e responsabili per garantire legalità, sicurezza e tutela dei cittadini onesti».