Droni per monitorare le aree più sensibili, sistemi di videosorveglianza potenziati anche grazie all’intelligenza artificiale, pattuglie congiunte tra FS Security e forze dell’ordine ed estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture strategiche, in particolare sulla rete dell’Alta Velocità. È il pacchetto di misure al centro dell’analisi del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito dopo i recenti episodi di danneggiamento che hanno interessato il sistema ferroviario.
La riunione si è svolta al Viminale ed è stata presieduta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Al tavolo erano presenti i vertici delle forze di polizia, i rappresentanti dei servizi di intelligence e i dirigenti di Ferrovie dello Stato Italiane, con l’obiettivo di rafforzare il presidio di una rete considerata strategica per il Paese.
Tra le decisioni assunte, anche un incremento dei controlli a bordo dei treni e lungo l’intera infrastruttura ferroviaria, oltre al rafforzamento del programma “Stazioni Sicure” nei grandi scali e nelle aree a più alta affluenza di passeggeri. Un’azione mirata non solo alla prevenzione dei sabotaggi, ma anche alla tutela quotidiana di viaggiatori e operatori.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che in una nota parla di segnali “inquietanti” legati alla possibile matrice anarco-insurrezionalista di alcuni atti: «Le ennesime notizie di sabotaggi non sorprendono, ma richiedono una risposta compatta. Siamo certi che tutte le forze politiche faranno fronte comune contro chi attacca infrastrutture vitali del Paese».













