Omicidio di Vasilica Potincu, il pm chiede l’ergastolo per Andrea Mostoni: «Poteva diventare un serial killer»

Omicidio di Vasilica Potincu, il pm chiede l’ergastolo per Andrea Mostoni: «Poteva diventare un serial killer»
Nella requisitoria davanti alla Corte d'Assise, il pubblico ministero ha ricostruito il delitto della escort uccisa a Legnano e ha delineato il profilo dell'imputato, contestando premeditazione e atti persecutori.

BUSTO ARSIZIO – La Procura ha chiesto la condanna all’ergastolo per Andrea Mostoni, imputato per l’omicidio di Vasilica Potincu, la donna di 36 anni trovata senza vita il 25 maggio 2025 in un appartamento di via Stelvio, a Legnano, con un coltello conficcato nella schiena.

La richiesta è stata formulata nella mattinata di martedì 8 luglio dal pubblico ministero Ciro Caramore, al termine di una requisitoria durata circa un’ora davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio, presieduta da Rossella Ferrazzi.

«Una pericolosità elevatissima»

Nel suo intervento, il magistrato ha descritto Mostoni come un soggetto di particolare pericolosità, arrivando ad affermare che, se non fosse stato fermato, «avrebbe potuto trasformarsi in un assassino seriale».

Secondo l’accusa, infatti, il giovane di Robecco sul Naviglio avrebbe adottato lo stesso schema comportamentale non solo con la vittima, ma anche nei confronti di un’altra prostituta.

Il presunto schema ripetuto con un’altra donna

Per la Procura, Mostoni avrebbe instaurato un rapporto basato sul prestito di denaro, utilizzato per creare una situazione di dipendenza psicologica e successivamente esercitare un controllo sempre più pressante sulle donne.

Nel corso della requisitoria il pubblico ministero ha letto alcuni messaggi inviati da una seconda donna all’imputato, sostenendo che dalle conversazioni emergerebbero paura e forte preoccupazione.

Secondo l’accusa, anche in quel caso Mostoni avrebbe chiesto con insistenza la restituzione del denaro prestato, alimentando un comportamento ossessivo riconducibile al tentativo di instaurare una relazione sentimentale.

Per il pm, un atteggiamento analogo sarebbe stato tenuto anche nei confronti di Vasilica Potincu, che – secondo le testimonianze raccolte durante le indagini – viveva una situazione di forte timore nei confronti dell’imputato.

Le prove raccolte dagli investigatori

Nel ricostruire il delitto, il pubblico ministero ha ripercorso i principali elementi investigativi che, a suo giudizio, dimostrerebbero la responsabilità di Mostoni.

Tra questi figurano gli orari ricostruiti dagli inquirenti, i dati delle celle telefoniche, le immagini dei sistemi di videosorveglianza e gli accertamenti scientifici eseguiti durante le indagini.

Sulla base di questo quadro probatorio, la Procura ritiene dimostrata non solo la responsabilità dell’imputato per l’omicidio, ma anche la sussistenza dell’aggravante della premeditazione e del reato di atti persecutori nei confronti della vittima.

Il processo prosegue

Conclusa la requisitoria del pubblico ministero, l’udienza è proseguita con gli interventi dei legali delle parti civili. Saranno le prossime fasi del processo a portare alle arringhe della difesa e, successivamente, alla decisione della Corte d’Assise sulla posizione di Andrea Mostoni.

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