LONATE POZZOLO – Il caso della tentata rapina finita in tragedia in una villetta della frazione di Sant’Antonino continua ad alimentare il dibattito politico. Dopo la morte di Adamo Massa, colpito con una coltellata dal proprietario dell’abitazione mentre cercava di difendersi dall’aggressione, è intervenuto il ministro e segretario della Lega Matteo Salvini.
«Solidarietà a chi è stato aggredito in casa propria e si è difeso», ha dichiarato Salvini, esprimendo vicinanza al proprietario della villetta, ora al centro degli accertamenti giudiziari.
Il profilo di Adamo Massa
Massa è deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Magenta. L’uomo, residente nel campo nomadi di via Unione Sovietica a Torino, era noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti per furti e truffe. Secondo quanto riportato da la Repubblica, nel luglio del 2018 si trovava in carcere ed era stato raggiunto da una nuova misura cautelare nell’ambito di un’indagine su una banda specializzata nelle truffe agli anziani. Il gruppo operava utilizzando travestimenti e veicoli camuffati da mezzi delle forze dell’ordine per raggirare le vittime.
Reazioni e commenti politici
Le parole del leader leghista hanno trovato ampio consenso sui social network, dove la maggioranza dei commenti esprime solidarietà al proprietario di casa. Anche a livello locale non sono mancate prese di posizione. Dopo l’intervento del sindaco di Lonate Pozzolo, Elena Carraro, è arrivata la dichiarazione del segretario provinciale della Lega, Andrea Cassani:
«Mi unisco alla solidarietà per la persona aggredita. Da quanto emerge, si tratta di un evidente caso di legittima difesa. Mi auguro che non vi siano conseguenze penali per chi ha subito l’aggressione».
Sulla stessa linea Francesco Carbone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che parla di un clima di insicurezza diffusa:
«Questo episodio è il risultato di anni di permissivismo ideologico. Un cittadino si ritrova ladri in casa in pieno giorno e viene aggredito. È una situazione grave, che impone una riflessione seria sul tema della sicurezza».
La vicenda riaccende così il confronto su sicurezza, legittima difesa e politiche di contrasto alla criminalità, temi che continuano a occupare il centro del dibattito politico nazionale e locale.













