Aggressione al pronto soccorso di Luino, convalidato l’arresto: l’uomo resta in carcere

Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Varese. Durante i momenti di tensione sarebbero stati aggrediti un medico e una carabiniera, mentre addosso all’uomo è stato trovato anche un coltello

UINO – È stato convalidato dal Tribunale di Varese l’arresto dell’uomo protagonista dei gravi fatti avvenuti nel pomeriggio di martedì 2 giugno all’interno del pronto soccorso dell’ospedale di Luino. Nella mattinata di mercoledì 3 giugno il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

L’uomo, nato nel 1968, residente a Ferrera, cittadino italiano e già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, era giunto presso la struttura sanitaria in evidente stato di agitazione.

Momenti di tensione al pronto soccorso

L’episodio si è verificato tra le 14 e le 16 all’interno del reparto di emergenza. Secondo quanto ricostruito, durante la permanenza in ospedale l’uomo avrebbe sottratto alcuni farmaci presenti nella struttura, assumendoli autonomamente senza autorizzazione del personale sanitario.

La situazione ha richiesto l’intervento di medici e operatori del pronto soccorso nel tentativo di riportare la calma e garantire la sicurezza all’interno del reparto.

L’aggressione al medico e l’intervento dei carabinieri

Nel corso delle concitate fasi successive, l’uomo avrebbe reagito con violenza contro un medico del pronto soccorso, colpendolo con calci e pugni.

Quando la situazione sembrava essersi temporaneamente normalizzata, sono intervenuti i Carabinieri per gestire l’episodio e procedere agli accertamenti del caso.

Secondo quanto emerso, durante le operazioni una militare dell’Arma sarebbe stata a sua volta colpita da un calcio.

Trovato in possesso di un coltello

Gli ulteriori controlli effettuati dalle forze dell’ordine hanno portato al ritrovamento di un coltello che l’uomo aveva con sé al momento dell’intervento.

Al termine delle procedure previste, il soggetto è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La decisione del giudice

Nell’udienza di convalida tenutasi questa mattina al Tribunale di Varese, il giudice ha ritenuto sussistenti i presupposti per confermare l’arresto e ha disposto nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere.

Proseguono nel frattempo gli accertamenti per definire nel dettaglio tutte le responsabilità legate all’episodio che ha coinvolto personale sanitario e forze dell’ordine all’interno del pronto soccorso luinese.