Il calcio varesino perde una delle sue figure più conosciute e apprezzate. È scomparso Felice Marelli, storico presidente della Cassiopea, società che sotto la sua guida è diventata un punto di riferimento per centinaia di giovani e famiglie della città.
La sua scomparsa lascia un profondo vuoto non soltanto nel mondo sportivo, ma in tutta la comunità varesina, che in lui ha sempre riconosciuto una persona capace di coniugare passione, impegno e attenzione educativa.
Una vita dedicata ai ragazzi e al calcio
Per Marelli la Cassiopea non è mai stata semplicemente una società sportiva.
Per decenni ne è stato il motore, il volto e l’anima, accompagnando generazioni di bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita sportiva e personale.
La sua idea di calcio andava ben oltre il risultato della domenica: il campo era prima di tutto uno strumento educativo, un luogo dove imparare rispetto, sacrificio, amicizia e senso di appartenenza.
Sotto la sua presidenza la Cassiopea ha saputo mantenere una forte identità territoriale, diventando una vera e propria scuola di vita per molti giovani varesini.
Un punto di riferimento per il quartiere e la città
Chi lo ha conosciuto ricorda la sua presenza costante a bordo campo, la disponibilità verso allenatori, dirigenti e famiglie e la capacità di creare un ambiente accogliente e inclusivo.
Nel corso degli anni Marelli è diventato una figura simbolica del calcio dilettantistico cittadino, contribuendo a consolidare il ruolo della Cassiopea come una delle realtà più radicate nel tessuto sportivo e sociale di Varese.
L’ultimo saluto a San Vittore
L’ultimo saluto a Felice Marelli sarà celebrato lunedì 1 giugno alle ore 15.30 nella Basilica di San Vittore.
Sarà il momento in cui la città, il mondo dello sport e soprattutto i tanti ragazzi cresciuti sotto la sua guida potranno rendere omaggio a un uomo che ha dedicato gran parte della propria vita alla formazione delle nuove generazioni attraverso i valori più autentici dello sport.
Con la scomparsa di Felice Marelli se ne va uno dei custodi della migliore tradizione del calcio di base varesino, quella fatta di volontariato, passione e attenzione ai giovani prima ancora che ai risultati.













