Mastini irriconoscibili: l’Alleghe passeggia al PalAlbani

Un Varese nervoso e sprecone regala quattro reti e crolla 5-2

Una serata che doveva essere di festa, con un PalAlbani gremito e un pubblico da grandi occasioni, si è trasformata in un lungo pomeriggio di rimpianti. Contro un Alleghe solido e cinico, i Mastini hanno offerto una prestazione piena di leggerezze, discese difensive inspiegabili e un’inconsueta incapacità di finalizzare, venendo battuti 5-2 al termine di una partita che lascia molte più domande che risposte.

Il dato che racconta la gara è semplice: l’Alleghe si presenta davanti a Pisarenko sette-otto volte e segna cinque reti; il Varese crea il doppio delle occasioni, ma sbaglia in modo clamoroso quasi tutte. Le assenze pesano, la rosa è corta, la fatica si vede. Ma resta il fatto che un giocatore del calibro di Diego Iori – classe 1985, talento infinito e due gol anche stasera – riesce a fare la differenza come fosse ancora nel pieno della carriera, mentre gli stranieri del Varese non incidono dove dovrebbero.

Makinen fallisce a porta spalancata il possibile 1-1, un gol che un import – di qualunque ruolo – non può sbagliare. Bastille, generoso come sempre e capace di azioni spettacolari da metà pista, non riesce però a trasformare il suo lavoro in concretezza quando si presenta davanti alla linea di porta. Il problema offensivo è evidente: troppi dischi messi in mezzo da Borghi, Marcello e da Bastille stesso senza trovare mai un centro pronto a finalizzare. È un limite strutturale che si ripresenta da settimane.

La difesa affonda tra errori e disattenzioni

Se davanti si spreca, dietro si concede troppo. Le reti dell’Alleghe nascono tutte da dischi persi, uscite sbagliate o marcature saltate con facilità disarmante. Quattro dei cinque gol subiti arrivano da palloni regalati in zone pericolose, con avversari lasciati liberi di tirare praticamente senza pressione. Anche la rete del giovanissimo Fontanive, un tiro quasi da “calcio d’angolo” che rimbalza su Pisarenko e finisce in porta, è figlia della stessa mancanza di attenzione.

E poi c’è il confronto inevitabile tra i portieri: De Nardin salva almeno cinque reti decisive, Pisarenko non riesce a incidere nello stesso modo. Se la differenza è così netta, il peso della partita pende inevitabilmente da una parte sola.

Le assenze che pesano più delle parole

Il Varese ha dovuto fare a meno del killer instinct di Tilaro, dell’equilibrio di Alessandro Re, della leadership di capitan Vanetti e della carica emotiva di Piroso. Sono vuoti tecnici, tattici e caratteriali che nessuna squadra della categoria può permettersi. Il rientro di questi giocatori sarà determinante per ritrovare solidità e continuità.

Primo periodo: l’errore che apre la strada

Dopo una lunga fase di equilibrio, con un buon penalty killing giallonero, l’Alleghe passa grazie a un errore difensivo che libera Alessio davanti alla porta per l’1-0. Il Varese costruisce molto ma non trova mai il tocco decisivo davanti alla gabbia.

Secondo periodo: emozioni, risse e rimpianti

Il raddoppio ospite nasce da un’altra uscita sbagliata, con Francesco Soppelsa pronto sul rimbalzo. Il gol di Schina illumina la serata e riapre la sfida, ma le occasioni sprecate di Makinen e soci mantengono avanti l’Alleghe. A metà periodo scoppia anche una maxi rissa che porta a quattro penalità complessive e una partita alla gabbia per Nicola Soppelsa. Il Varese però non trova lo slancio per cambiare l’inerzia.

Terzo periodo: la speranza dura un lampo

Il 2-2 firmato da Perino in power play dura pochi secondi: immediata la risposta con il gol beffa di Fontanive. Bastille fallisce il nuovo pareggio, Borghi viene fermato dal pattino di De Nardin mentre sta già esultando e l’Alleghe chiude con Iori (4-2) e il definitivo 5-2 in contropiede, ancora con il numero 39 libero di colpire.

Linee e scelte

Fuori Re, Tilaro, Piroso e Vanetti; dall’altra parte manca De Toni. Pisarenko confermato titolare anche per le prossime trasferte. Scelte obbligate in attacco e in difesa, con poco margine per cambiare l’inerzia.

Il tabellino

Varese-Alleghe 2-5 (0-1, 1-1, 1-3)
Reti: 14’46” Alessio (Isiguzo) 0-1; 31’30” Francesco Soppelsa (Alessio) 0-2, 33’08” Schina (M.Borghi, Makinen) 1-2 in doppia sup.; 42’28” Perino (Schina) in sup. 2-2, 44’13” Noè Fontanive (Alessio) 2-3, 53’06” Iori (Isiguzo) 2-4, 59’43” Iori (Alessio, Aleksandrov) in sup. 2-5
Varese: Pisarenko (F.Matonti); Makinen, Crivellari, Xamin, M.Mazzacane, Marcello Borghi; Schina, M.Matonti, Bastille, Terzago, Perino; Erik Mazzacane, Bertin, Venturi, Pietro Borghi, Fornasetti; Peterson. Coach: Massimo Da Rin.
Alleghe: De Nardin (Lancedelli);  Dimai, Aleksandrov, Francesco Soppelsa, Huhtela, Iori; Angoletta, De Nardin, Noè Fontanive, Isiguzo, Alessio; Da Tos, Nicola Soppelsa, Manfroi, De Val, Nicolò Fontanive; Boisio. Coach: Vesa Surenki.
Arbitri: Riccardo Pignatti, Willy Vinicio Volcan (Aris Biaggi, Giorgio Brenna)
Note – Tiri Va 37, Al 26. Penalità Va 13′, Al 39′ (penalità partita a Nicola Soppelsa). Spettatori: 1.098.