ROMA – La manipolazione online dei giovani è una delle principali preoccupazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto. Intervenendo a Roma al Defense Procurement Forum, ha definito le recenti manifestazioni a Milano e in altre città italiane diverse da quelle di altre epoche e le ha ricondotte a una «guerra ibrida», condotta anche attraverso piattaforme come TikTok, YouTube e i social network.
Crosetto ha citato dati secondo cui tre giovani su dieci avrebbero partecipato alle manifestazioni e sei su dieci le condividerebbero. A suo giudizio, questi numeri indicano una «controeducazione» che avrebbe trasmesso valori e riferimenti in conflitto con le regole democratiche. Ha precisato che non attribuisce questo processo alle famiglie o alla scuola.
Il ministro ha avvertito che alcune nazioni possono usare i dati raccolti online e l’intelligenza artificiale per analizzare le reazioni dei giovani e influenzarne le idee. Ha aggiunto che le tecnologie quantistiche potrebbero potenziare queste capacità di analisi.
Crosetto ha quindi chiesto di affrontare la questione anche sul piano industriale e tecnologico. Le capacità di contrasto, ha sostenuto, richiedono risposte comparabili per impegno a quelle destinate alla difesa missilistica, ai droni e agli altri ambiti militari: non colpiscono obiettivi fisici, ma agiscono sulle persone.













