ANDOS Varese, un anno al fianco delle donne: riabilitazione, prevenzione e comunità

Dal canottaggio alla psicologia, dalla diagnosi precoce all’inclusione: il Comitato chiude il 2025 con numeri importanti e nuovi progetti per il futuro

Il Comitato ANDOS di Varese – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno – archivia il 2025 come un anno intenso, ricco di iniziative dedicate alla riabilitazione fisica, psicologica e sociale delle donne colpite da tumore al seno e alla diffusione della cultura della prevenzione sul territorio.

Fondato nel 1987, ANDOS Varese è oggi un’Organizzazione di Volontariato iscritta al RUNTS. Ha sede in via Maspero 10 ed è aperta tre mattine e due pomeriggi alla settimana, offrendo accoglienza, informazioni, supporto nelle pratiche protesiche e uno spazio di ascolto per le donne e le loro famiglie.

Nuova guida dopo la scomparsa di Renata Maggiolini

Dopo la perdita, nel dicembre scorso, della storica presidente Renata Maggiolini, la guida dell’associazione è passata al ginecologo Roberto Puricelli, oggi presidente e legale rappresentante. Al suo fianco operano la vicepresidente e segretaria Paola Molinari, il tesoriere Caterina Barilà e le consigliere Stefania Cipolat, Amelia Corona, Maria Grosso e Antonella Lavarda.

Fondamentale il contributo del Comitato tecnico-scientifico, composto da senologi, oncologi, fisiatra, radiologo, nutrizionista, psicologa e dalla direttrice della Breast Unit di Varese, la professoressa Francesca Rovera.

Nel corso del 2025 ANDOS Varese ha contato 94 iscritte, di cui 65 donne operate al seno, 70 socie, 23 volontarie attive e una socia onoraria. Nello stesso anno, 94 persone hanno usufruito dei servizi offerti.

Riabilitazione e benessere: il corpo in movimento

Tra le attività continuative spiccano i percorsi di riabilitazione motoria e sportiva: linfodrenaggio due volte alla settimana, ginnastica riabilitativa settimanale, corsi di piscina da marzo a maggio e il progetto di canottaggio “The Same Boat”, che prevede uscite settimanali in acqua, Pilates online e sessioni mensili di Nordic Walking.

Accanto al lavoro sul corpo, grande attenzione è riservata al benessere emotivo. La “Palestra delle Emozioni” propone incontri di gruppo mensili con la psicologa e colloqui individuali per pazienti e familiari. Non manca il supporto pratico, con informazioni sulle protesi mammarie e l’assistenza nelle pratiche di invalidità grazie a CAAF convenzionati.

Prevenzione, ricerca e territorio

Il 2025 è stato anche l’anno di importanti progetti sul territorio. Tra questi “Senologia al Centro”, con una clinica mobile per mammografie ed ecografie gratuite dedicate alle donne escluse dagli screening, realizzata in collaborazione con la clinica Le Terrazze e accompagnata da stand informativi alla Fiera di Varese.

Ha proseguito il suo percorso anche il progetto ERICE 2025 “Sport Terapia Integrata”, giunto alla terza edizione: una ricerca sull’efficacia del canottaggio nelle donne operate al seno, sviluppata con Università Cattolica, Canottieri Corgeno e Ospedale di Circolo, monitorando parametri di salute, qualità della vita e aspetti psicologici.

Numerose le iniziative divulgative: open day sul canottaggio adattato con l’Università dell’Insubria, incontri informativi nei comuni, corsi di attività motoria in acqua adattata, il progetto “CamminANDOS” con camminate nei parchi e lungo il lago di Varese, itinerari culturali, mercatini solidali e raccolte fondi come “Cuore Vintage” e la tradizionale castagnata con gli Alpini.

Sul fronte della prevenzione, ANDOS ha partecipato alla Giornata mondiale contro il cancro e al progetto “Ottobre Rosa 2025 – #IONONASPETTO”, portando informazione, sensibilizzazione agli screening, supporto psico-oncologico e consulenza genetica nelle Case di comunità, in rete con ATS Insubria, ASST Sette Laghi e altre associazioni.

Lo sguardo al 2026

Per il 2026 ANDOS Varese conferma e amplia il proprio impegno: proseguirà il progetto “The Same Boat” anche alla Schiranna, insieme ai corsi di ginnastica riabilitativa e di ginnastica adattata in acqua con l’Università dell’Insubria. Sono previste nuove camminate post-lavoro, incontri con estetica oncologica OTI, percorsi di arteterapia con l’acquerello e attività di informazione e prevenzione nelle scuole e nei comuni.

Il filo conduttore resta quello indicato dallo statuto: promuovere una riabilitazione completa – fisica, psicologica e sociale – e diffondere la cultura della diagnosi precoce e degli stili di vita sani. Un lavoro di rete tra volontarie, professionisti e istituzioni, perché dopo la malattia nessuna donna debba sentirsi sola.