Aveva pagato regolarmente una confezione di patatine, ma sarebbe stato solo un pretesto per mettere a segno un furto ben più consistente. È quanto accaduto nella giornata di ieri, martedì, a Varese, dove un giovane è stato fermato e arrestato dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato. Questa mattina, mercoledì, l’indagato è comparso davanti al giudice del tribunale di Varese.
Il ragazzo, rumeno classe 2005, è senza fissa dimora ma ha dichiarato di avere una zia residente in Italia. Durante l’udienza ha risposto alle domande del giudice Alessandro Chionna con l’ausilio di una traduttrice, come previsto dalla legge.
Il furto risale al pomeriggio di ieri ed è avvenuto all’Esselunga di Masnago. Secondo quanto ricostruito, la refurtiva, composta principalmente da rasoi elettrici, per un valore complessivo di circa 600 euro, sarebbe stata sottratta utilizzando una tecnica definita dal giudice «ben collaudata». Il giovane si sarebbe introdotto nel supermercato con uno zainetto vuoto, avrebbe aperto le confezioni dei rasoi elettrici Braun e nascosto la merce all’interno della borsa, passando poi alle casse per pagare solo un prodotto di scarso valore.
In aula, pubblico ministero Davide Toscani e difesa, rappresentata dall’avvocato Andrea Volonteri, avevano raggiunto un accordo per il patteggiamento: otto mesi di reclusione e 400 euro di multa, con pena sospesa. L’intesa avrebbe comportato anche il venir meno di eventuali richieste di misure cautelari.
Il giudice, tuttavia, dopo la camera di consiglio, ha respinto il patteggiamento, convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, presso la Stazione dei carabinieri di Varese, gli stessi militari che hanno proceduto all’arresto.













