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Il Morazzone a Varese?
Palazzo Estense va avanti

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi curerà la mostra sul Morazzone del 2010 (Foto by Foto Roberto Genuardi)

VARESE Tutt’attorno l’arte riscopre il Novecento: Como presenta le avanguardie storiche russe attraverso i capolavori di Chagall, Kandinsky, Malevic e Filonov; Milano scommette sul «Futurismo», focalizzando l’esposizione di Palazzo Reale su «Velocità + Arte + Azione». E Varese? La notizia non è nuova, ma da giovedì sera è più concreta. Nel 2010 sarà quasi certamente il castello di Masnago a restituire alla città giardino l’adrenalina da grandi mostre con il ritorno in patria di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone, artista nato nel comune del Varesotto nel 1573 e morto a 53 anni dopo aver affrescato - solo qualche esempio - la basilica di San Pietro, San Silvestro in Capite ma anche un ciclo della cappella del Rosario in San Vittore e il Sacro Monte di Varallo.

Giovedì sera - ospite al Politeama della fondazione per gli studi letterari e giuridici «Labus Pullé» - l’ex assessore alla cultura milanese, e critico d’arte, Vittorio Sgarbi ha incontrato il vicesindaco di Varese Giorgio De Wolf per cementare un rapporto che s’avvia a concretizzarsi in vista dell’appuntamento artistico del 2010. D’altronde è proprio Sgarbi ad aver proposto alla città giardino il ritorno del Morazzone, già protagonista del capoluogo nel 1961, finalizzando l’esposizione delle sue opere al ritorno di Palazzo Estense nel circuito delle grandi mostre di rilievo nazionale. Ipotesi gradita al sindaco Attilio Fontana, titolare della delega alla cultura, e allo stesso vice De Wolf (Pdl), che non nasconde l’ottimismo: «Ho avuto un lungo e piacevole confronto con il professor Sgarbi - conferma - durante il quale abbiamo convenuto quale potrebbe essere l’interesse della città di Varese sulla mostra del Morazzone». A questo punto, è previsto un nuovo incontro. «La data è ancora da stabilire, anche perché mi voglio confrontare con il sindaco, ma ho già chiarito che sarà necessario garantire all’esposizione la copertura totale degli sponsor». Certo, il Comune farà la sua parte e, «probabilmente, parteciperà anche la fondazione» continua De Wolf, peraltro soddisfatto del «Reliquiarum dominus» eseguito dall’orchestra “i pomeriggi musicali” di Milano, diretta da Alessandro Cadario.

Da definire, invece, il periodo esatto, i costi nel dettaglio e il numero di opere. «C’è la disponibilità ad andare avanti e riteniamo, Sgarbi per primo, che la mostra del Morazzone avrà una rilevanza di alto livello, sicuramente superiore ai confini regionali». D’altronde, che l’indicazione fosse questa lo si era capito sin dalla giunta del 17 marzo scorso quando la giunta Fontana aveva approvato la delibera d’indirizzo contenente, tra l’altro un calendario di esposizioni da tenersi al castello di Masnago. Con il Morazzone, ovviamente, tra le star. È per questa ragione che, spiegano dall’assessorato alla cultura, «gli operatori museali del castello di Masnago sono già all’opera, stringendo contatti informali con i maggiori conoscitori del pittore e dei Sacri Monti prealpini, per dare effettiva concretezza a quanto stabilito dalla giunta».
Sara Bartolini

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