VARESE Paura alla stazione dello Stato dove un incendio scopre l’ennesimo covo di disperati. Va in fumo una palazzina del complesso delle ferrovie dello Stato, nessuna persona coinvolta, ma è certo che qualcuno in quel luogo trovava riparo per la notte. Forse marocchini che in quella casa murata cercavano riparo dal freddo secondo le indicazioni degli Angeli Urbani che poco lontano hanno la loro sede. Probabilmente dunque un luogo frequentato da senza fissa dimora per ripararsi dall’addiaccio nonostante tutti i varchi di accesso murati. Le tracce di una “frequentazione” recente sono state rinvenute all’interno dalla polizia che vi ha trovato bottiglie rotte, siringhe, materassi e coperte. Sono le 10.15 di domenica quando del fumo inizia a uscire da una delle palazzine del complesso delle ferrovie dello Stato che ci affaccia su piazzale Kennedy. Accorrono sul posto due camionette dei vigili del fuoco, la Polfer, che segue il caso e la polizia. In un paio d’ore la situazione è sotto controllo, sarà poi la scientifica a verificare le cause dell’accaduto. Probabilmente un cortocircuito, ma non si esclude che possa essersi trattato di una stufetta da campeggio utilizzato degli “inquilini” notturni per scaldarsi. L’obiettivo della polizia
è in ogni caso quello di terminare al più presto la ricostruzione dell’accaduto e tornare murare l’edificio. «C’era del gran fumo che proveniva da un materasso, ma non abbiamo trovato fiamme – spiega il caposquadra dei vigili del fuoco – È un luogo abbandonato e con tanta sporcizia. Prima di tutto abbiamo verificato che non ci fosse nessuno. Presumibilmente si tratta di un cortocircuito perché nell’edificio c’era ancora corrente. Abbiamo impiegato diverso tempo, prima di tutto, per aprire un varco ed entrare dalla porta murata, e poi per aspettare che uscisse il fumo».Sol posto, di passaggio in borghese per una visita di routine, anche alcuni Angeli Urbani che conoscono bene la zona delle stazioni. «Vengono qui a dormire, al riparo. Forse hanno dimenticato una stufetta accesa, o un mozzicone, o forse un dispetto tra loro, ma la situazione in questa zona è sotto controllo – dice Walter Piazza – dovrebbe trattarsi di un gruppo di marocchini: li vediamo giare in queste zone. Abbiamo fatto un sopralluogo intorno a quell’edificio e sui treni proprio la scorsa settimana, ma non c’era nessuno. L’edificio è tutto murato, ma c’è un buco da cui si buttano dentro».
s.bartolini
© riproduzione riservata












