Busto Arsizio Controlli a tappeto in tutta la provincia: la guardia di finanza svela un mondo di lavoro sommerso e clandestino su tutto il territorio, con il caso più eclatante proprio a Busto Arsizio. In tutto sono state controllate 22 attività produttive con l’impiego di tutti i reparti territoriali. Il bilancio è pesante: 23 posizioni lavorative irregolari scoperte, con 13 lavoratori completamente in nero e 10 irregolari, e 7 persone denunciate complessivamente in tutta la provincia.Come detto la realtà più grave è stata scoperta a Busto. Le fiamme gialle cittadine hanno rintracciato un laboratorio-lager per il confezionamento di biancheria nella zona che ospita il mercato cittadino. Nel capannone i militari hanno trovato 8 lavoratori: tutti cinesi di età compresa tra i 30 e i 40 anni, tutti in nero, 6 sprovvisti di regolare permesso di soggiorno e quindi clandestini. L’unica persona in regola era la titolare dell’azienda: una cinese di 40 anni immediatamente denunciata.Sul posto anche gli ispettori dell’Asl avvertiti dalla guardia di finanza delle condizioni igienico-sanitarie quantomeno precarie trovate all’interno del bunker lavorativo. Un luogo squallido e sporco nel quale stavano i blocchi in fila delle macchine da cucire utilizzate praticamente a ciclo continuo per il confezionamento degli
indumenti. Accanto alle macchine stava il bagno: aperto e sporco. Quindi la cucina con bombole per il gas lasciate senza controllo e senza protezione: potenzialmente a rischio esplosione. Infine i letti di fortuna: gli operai praticamente vivevano nella fabbrica lavorando, dormendo e mangiando all’interno. Uno dei sei clandestini scoperti, tra l’altro, era già stato colpito da provvedimento di espulsione. Provvedimento ovviamente ignorato: per lui, questa volta, è scattato l’arresto. Gli altri sono stati tutti raggiunti da decreto di espulsione, mentre la titolare dovrà rispondere di un lungo elenco di violazioni penali.L’Asl, inoltre, si occuperà del versante igienico-sanitario delle violazioni. L’attività è stata chiusa. Sempre a Busto Arsizio, in zona periferica, i militari hanno trovato un lavoratore italiano in nero all’interno di una panetteria. Per il titolare è scattata la denuncia. Tutti, tra l’altro, dovranno anche fare ammenda di quanto frodato allo Stato. Il controllo più allargato su tutto il territorio provinciale ha coinvolto praticamente ogni genere di attività: bar, ristoranti, parrucchieri, officine meccaniche e laboratori. Le fiamme gialle hanno trovato irregolarità quasi in ogni attività controllata. Il blitz è scattato sulla base di informazioni raccolte su tutto il territorio grazie alle costanti verifiche operate dalla guardia di finanza.Simona Carnaghi
f.artina
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