Martedì 10 agosto 2010

Laurea honoris a Bossi?
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VARESE A Umberto Bossi una laurea honoris causa dall'Università dell'Insubria. La proposta verrà discussa nella prossima riunione del Senato accademico, in programma all'inizio di settembre, ma suscita già un mare di polemiche. L'ateneo, di fatto, è spaccato in due: non tutti i presidi sono d'accordo e anche molti docenti, a taccuini chiusi, si dicono contrari, mentre spingono per assegnare il riconoscimento al leader della Lega Nord, tra gli altri, il rettore Renzo Dionigi e il responsabile di Scienze della comunicazione (corso attivo sia a Como che a Varese), Claudio Bonvecchio.

La laurea destinata al numero uno dei lumbard sarebbe proprio quella in Scienze della comunicazione e il nome di Bossi resta in cima alla lista di Bonvecchio, che riconosce al numero uno del Carroccio il merito di aver cambiato il modo di comunicare in politica e non si scandalizza all'idea di “premiare” una personalità che non possiede una laurea né fa parte del mondo accademico o scientifico. Ben diversa la posizione di alcuni colleghi, che annunciano battaglia in Senato accademico. Il rettore? Già due anni fa non si nascondeva: «La laurea a Bossi? Se una facoltà la propone…». Dionigi non ha cambiato idea ed è tornato alla carica, di recente, durante un faccia a faccia con i vertici dell'ateneo, forte anche dell'appoggio del ministro dell'Università («Se c'è uno che la merita, è lui», ha dichiarato Mariastella Gelmini). Il diretto interessato, in ogni caso, ha mostrato di avere le idee chiare: "Sono tutte stupidaggini - ha detto Bossi - da ragazzo frequentavo medicina a Pavia ed ero anche bravo ma poi ho scelto la Lega".

e.marletta

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Cinzia Airaldi scrive: 16-08-2010 - 11:32h
Mi sembra veramente una proposta irragionevole e insensata che non fa altro che gettare benzina sul fuoco in un periodo "triste e caldo" del nostro Paese. Le istituzioni dovrebbero tenere in conto il clima che si sta respirando, visto che da più parti si fa spesso riferimento al "mandato" degli cittadini. Bene, molti cittadini stanno mandando evidenti segnali di richiamo verso i temi fondamentali in un Paese cosiddetto "civile" (onestà, rispetto della Costituzione, giustizia, studio, ricerca) e nello stesso tempo di protesta verso l'atteggiamento di gran parte delle istituzioni. Vogliamo continuare ad ignorare questi segnali? C'è un evidente distanza, sempre maggiore, tra cittadini e istituzioni e come si risponde a questa evidenza? Tirando dritti, come se niente fosse e, ciliegina sulla torta, proponendo la laurea honoris causa a Bossi.... Ognuno tragga le possibili conclusioni che possono scaturire dal persistere di questa "ottusità".
gianni49 scrive: 11-08-2010 - 13:43h
Quando tutto il livello della comunicazione va scadendo diventa quasi normale che i cosiddetti "pensatori" pensino che un dito medio valga bene una laurea. Da oggi in poi il dito medio alzato farà parte della scienza della comunicazione insieme al gesto dell'ombrello. D'altronde non c'è da stupirsi se il Presidente del Consiglio ha alzato un bel paio di corna in una foto ufficiale di capi di stato! Povera Italia e poveri i nostri figli! G.Girardi