Martedì 05 agosto 2014

Grotte di Valganna infestate

Alieni, fantasmi o leggenda?

L’interno della grotta della Sfinge, teatro dell’ultimo strano incontro con la “Cosa” della Valganna

Oscure presenze in Valganna? Le ultime testimonianze non sono isolate. Due anni fa alcuni speleologi raccontarono di aver incontrato una presenza non umana, con la testa allungata, nella grotta della Sfinge. Qualcosa di molto simile accadde tredici anni prima nella miniera della Valvassera, sempre in Valganna.

«Raccolsi io quella testimonianza – ricostruisce Guglielmo Ronaghi, presidente del Gruppo Speleologico Prealpino di Clivio – Si trattava di tre speleologi lavoratori che andavano per grotte nel tempo libero, spesso alla sera tardi. Una volta entrarono nella miniera della Valvassera e iniziarono ad esplorarla per poi riunirsi in una stanza grande, quella dove c’è il camino che comunica con i livelli più alti. Stavano decidendo se fosse meglio andare a destra o a sinistra, quando sentirono del terriccio cadere sulle loro teste. Tutti e tre guardarono in alto e videro qualcosa che rientrava velocemente, come per nascondersi».

«Quando ho sentito quel racconto ho chiesto loro “Avevate bevuto?” - continua il presidente, che non vuole commentare la vicenda, ma solo riferire quanto gli è stato detto - Ero incredulo, ma ricordo ancora le loro facce turbate. Parlarono di “un muso strano che rientrava”. Mi dissero anche di essere impalliditi e di essersi spaventati molto».

Il presidente registrò l’accaduto. «La cosa finì lì – continua Ronaghi – Ma dopo due o tre mesi da quel fatto mi capitò di guardare il Maurizio Costanzo Show. La puntata parlava di extraterrestri. In trasmissione c’era un esperto che raccontava di frequentare la provincia di Varese e di conoscere un pertugio dal quale si entrava in una base aliena. C’erano delle immagini, nelle quali mi era sembrato di riconoscere la Valganna. Venne citata anche una miniera in cui, negli anni ’50 e ’60, diversi operai morirono di crisi cardiaca. Come se avessero visto chissà cosa».

E poi c’è la testimonianza di un appassionato di minerali scritta nel libro «Fantasmi nostri» di Roberto Corbella (edito nel 2003 da Macchione Editore) e riportata nel forum del sito «Valganna.info»: «La mia esperienza con la “Cosa” risale a una decina d’anni fa e si riferisce a tre “apparizioni” assai simili avvenute nella miniera Valvassera – dice l’appassionato di minerali – La “Cosa” è una forma fluida e nebbiosa, luminescente, che all’inizio pare danzare quindi si materializza in una massa informe, quasi gelatinosa, che avanza verso il malcapitato visitatore sfilacciandosi e avvolgendolo in una nebbia. Ciò provoca un leggero senso di asfissia seguito da malessere generale. Il malcapitato corre fuori, sempre inseguito dalla “cosa”, che al contatto dell’aria esterna si scompone in puntini luminosi e scompare rapidamente. Diversi miei amici hanno subito più o meno la stessa esperienza».

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Commenti (4) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
joediver220 scrive: 06-08-2014 - 13:18h
Devo dirvi un segreto, durante una delle mie immersioni all' Antro ho trovato anch'io qualcosa di misterioso: acqua, roccia e un limo talmente fine e impalpabile da azzerare quasi all'istante la visibilità. Ma gli alieni mi hanno detto di tacere altrimenti mi avrebbero rapito! Giovanni Gagliano. Ps: mai riso tanto in vita mia, purtroppo però queste cose fanno male al nostro settore... speriamo che inesperti e curiosi si tengono alla larga dall'Antro. E basta chiamarlo Sfinge che non ha nulla a che fare, manco una foto giusta siete riusciti a mettere.
kefaziza scrive: 06-08-2014 - 12:13h
Non mi sembra il CNSAS abbiamo fatto interventi nell'Antro delle Gallerie. In ogni caso no serve essere ubriachi o dopati per vedere cose strane, basta misurare il Radon. Mario De Blasi
marco_bertoni scrive: 06-08-2014 - 08:25h
A parte il tenore dell'articolo, decisamente in linea con quello apparso il 4 Agosto e su cui ho già avuto modo di esprimere la mia opinione, vorrei far notare che la foto, qui spacciata per una immagine dell'Antro infestato a questo punto solo da una buona dose di ignoranza, si riferisce invece ad un momento dell'operazione di recupero del corpo di uno speleologo deceduto in seguito ad un incidente nel complesso Tacchi-Zelbio il 5 Gennaio di quest'anno... credo siano superflui ulteriori commenti! Saluti Marco Bertoni
ipobuster scrive: 05-08-2014 - 16:40h
Altro che presenze... qui ci sono piuttosto assenze, però di cervello. Come se non ci fossero già in giro abbastanza ignoranti, creduloni, satanisti e psicolabili. Ci manca pure inventarsi esseri misteriosi e rocce mangia-campi magnetici. Buffonate allo stato puro, per giunta con approccio sedicente "razionale". ovviamente con corredo di leggendaria "testimonianza" di pseudo-speleologi terrorizzati (cognomi e nomi, per favore). Per fortuna che ci sono i coraggiosi ghostbusters "de noantri" che con grande sprezzo del pericolo (e del ridicolo) sfidano terrificanti presenze misteriose di origine certamente etilica o psicotropica. Cosa non si fa per vedere il proprio nome scritto sul web... Chi invece vuole sapere qualcosa di sensato sull'Antro delle Gallerie (la Sfinge non c'entra nulla), si informi tramite i ricercatori che l'hanno studiato per anni, producendo ampia bibliografia.