Lunedì 28 aprile 2014

La cucina è sensuale

“Osare e condividere” parole chiave

Simone De Martin con la fidanzata Francesca nella cantina del ristorante di famiglia, “La Perla” in via Carrobbio a Varese. Lo chef oggi ci offre un menu a base di piatti pieni di passione verso la persona amata

Questa settimana, Simone De Martin, giovane cuoco della “Perla”, ci parla di cucina e amore.

Sedurre è un’arte che si può coltivare anche davanti ai fornelli ma quello che conta di più per conquistare la persona amata è essere se stessi. Ce lo dice uno chef di cuore che, nel suo ristorante di via Carrobbio a Varese, dà l’anima pur di condividere al meglio la sua passione con i clienti.

La parola a Simone De Martin.

La magia della primavera

In questo periodo dell’anno, sono la frutta e la verdura a farla da padrone e andare a fare la spesa all’Ortofrutticola Lombarda di Gazzada è uno spasso. E uno spettacolo perché i colori e i profumi incantano: viene voglia di perdersi tra gli aromi del timo o di altri sapori che incarnano la primavera.

A volte, l’ispirazione nasce per strada, magari facendo una passeggiata in centro, incontrando persone che indossano già abiti leggeri e gustano un gelato. La freschezza è la bandiera di questa stagione in cui la mia pasticceria si sposa alla frutta fresca mentre le verdure a chilometro zero accompagnano pesce e carne.

I piatti nascono sempre da convinzioni precise e da sensazioni legate al mio gusto, che desidero condividere (segnatevi questo verbo) con chi si siede al tavolo del mio ristorante.

L’atmosfera è fondamentale

In primavera non sbocciano solo fiori e gli altri preziosi tesori della madre terra, ma anche tanti amori. È il tempo ideale per sposare la passionalità alla cucina ed è facile farlo anche senza trasgredire troppo, ma affidandosi alla più solida e collaudata tradizione. Una ricetta sensuale non è per forza trasgressiva.

Ma andiamo con ordine e partiamo dagli ingredienti che, in questo periodo, non mancano. Esistono davvero dei cibi afrodisiaci? La tradizione ne individua alcuni ma, se mi chiedeste quali consiglierei io, non vi risponderei subito con il solito elenco già arcinoto. Quello che davvero conta in una cena romantica è saper proporre al proprio partner dei sapori che ci piacciono per volerli condividere (ecco di nuovo la parola chiave): è un modo di farsi conoscere e, di conseguenza, di amare.

L’atmosfera fa la differenza e, se avete a disposizione una bella terrazza, apparecchiate in modo che tutto sia perfetto. La cornice è importante, ma al centro dell’attenzione deve essere il quadro e cioè il nostro piatto.

Scegliete bene l’ingrediente che rappresenta più da vicino il vostro io interiore per farlo arrivare, attraverso la bocca, al cuore della persona amata. La tavola è sempre condivisione, a maggior ragione se vi sedete vicino alla persona che vi piace.

Stupite anche nella scelta del vino

Non abbiate paura di farvi conoscere perché nessuna ricetta è banale se nasce dal vostro gusto e sentimento profondo: neppure quella di un’insalata, insaporita con timo e maggiorana. Ripeto: osate per far conoscere alla persona amata una parte di voi che magari non avete ancora fatto notare. Anche per la scelta del vino, forse ancor più personale, vale questo discorso.

Non fate abbinamenti forzati solo per mostrare che siete veri intenditori: siate sinceri e, se davvero vi piace il vino rosso per accompagnare a un crostaceo, proponetelo e lasciate pure il bianco da parte. Renderete comunque indimenticabile la cena. Del resto, la personalità è una grande arma di seduzione.

Alle giovani coppie consiglio di creare insieme i loro piatti, secondo i loro gusti e per avere un bel matrimonio di sapori servono sincerità, la capacità di mostrare una parte di se stessi e quell’ingrediente a cui noi siamo particolarmente affezionati e che ci permettere di trasmettere amore.

Ostriche, aglio e peperoncino

Se qualcuno volesse riproporre qualche grande classico, partiamo dalle ostriche, da sempre abbinate alle cene romantiche.

Quando le scegliete, controllate che il guscio sia ben chiuso e compatto: se lo percuotete, deve risuonare come pieno all’interno, dove si troverà acqua salata e l’ostrica rigorosamente viva. Si possono gustare con un po’ di succo di limone o apprezzarle senza condimenti, per sentire in bocca tutto il sapore del mare. C’è chi, più fantasioso o estroso, le abbina a tabasco, pepe e qualche goccia di vodka.

Un’altra pietra miliare della cucina afrodisiaca è data dal connubio fra aglio, olio e peperoncino: li useremo per condire un taglierino verde di pasta fresca che serviremo con degli scamponi scottati al forno.

Prima, farete sentire la delicatezza e dolcezza degli ingredienti nobili e poi travolgerete con l’accattivante aglio, olio e peperoncino. Se lo scampo e il peperoncino sembrano agli antipodi, non preoccupatevi perché l’equilibrio non mancherà.

Preparando la pasta, aggiungeremo all’impasto degli spinacini appena scottati e finemente tritati che daranno il colore verde e la nota dolce: questa si sposerà bene con lo scampone, aperto, pulito e passato al forno per una scottata a 200 gradi.

Servite insieme a una grande bollicina italiana, magari con etichetta Ca’ Del Bosco, e avrete sedotto la vostra preda.

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