L’addio a Luigi Gnocchi  «Una vita da campione»
Un fermo immagine del 1956 con Luigi Gnocchi con la maglia azzurra

L’addio a Luigi Gnocchi

«Una vita da campione»

L’ex compagno di squadra Eligio Piotti ricorda l’atleta scomparso. Oggi i funerali nella sua Gallarate: «Uno dei più forti in assoluto»

Oggi l’addio a Luigi Gnocchi, uno dei più grandi campioni della Gallaratese di atletica: si è spento sabato all’età di 81 anni nella sua Gallarate. È stato sei volte campione italiano, è stato scudettato con il club e ha sfiorato una medaglia olimpica nella staffetta 4x100 a Melbourne ’56. «Era un grande campione, in una squadra di campioni» lo ricorda il suo ex compagno di squadra Eligio Piotti.
Erano gli anni leggendari della sezione atletica della Gallaratese, passata alla storia per aver vinto per sei volte consecutive lo scudetto nazionale. Uno squadrone che accolse tra le sue fila anche il mitico Ottavio Missoni.

Il velocista Luigi Gnocchi, gallaratese doc, è stato uno dei simboli di quell’epoca, con una serie di risultati prestigiosi che lo hanno proiettato nell’olimpo dell’atletica nazionale, negli anni (tra il ’53 e il ’56) in cui ha vestito la maglia azzurra: sei volte campione d’Italia (nel 1954 nei 100 metri piani, nel 1955 nei 100 e nei 200 metri piani, nel 1956 nei 100 metri piani su pista in terra battuta in 10”4, suo primato personale e allora record italiano, nei 200 metri piani e nella staffetta 4x100), poi l’exploit di tre medaglie d’oro conquistate in un’unica edizione dei Giochi del Mediterraneo del 1956 a Barcellona (nei 100 metri, 200 metri e staffetta 4x100), primatista europeo nella staffetta 4x100 in 40”1, seconda prestazione mondiale dopo gli Stati Uniti. Ma il risultato più importante della sua carriera arriva alle Olimpiadi di Melbourne, sempre nel 1956, quando con la maglia azzurra conquista il quarto posto nella staffetta 4x100, dietro agli squadroni di Stati Uniti, Unione Sovietica e Germania.

«Erano anni di grandi successi, con uno squadrone pieno di campioni - l’amarcord di Eligio Piotti, classe 1930, velocista sui 400 metri, anch’egli tra gli scudettati della Gallaratese - oltre a Luigi Gnocchi, c’erano l’astista Mario Romeo, il discobolo Danilo Cereali, e ancora Buzzi, Riva, Luoni, Moretti, Albanesi. Per cinque volte siamo stati campioni d’Italia a squadre, poi io mi sono messo a giocare a pallacanestro, mentre Gnocchi ha iniziato a mietere successi». Dell’amico e compagno Luigi Gnocchi ha un ricordo molto bello: «Ha sempre fatto una vita da campione - afferma Piotti - era uno dei più forti in assoluto in quella squadra. Mi spiace molto per la sua scomparsa».
Nel 2002 il Comune di Gallarate, quando l’assessore allo sport era Salvatore Cosco, premiò Luigi Gnocchi con un riconoscimento alla carriera nell’ambito del galà dello sport. Il funerale del campione si terrà questo pomeriggio alle 14.30 nella Basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate.

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