Maxi multa al circo e lavoratori in nero. Uno ha dodici anni
Il comandante della compagnia carabinieri di Varese, capitano Gerardina Corona, ha illustrato il caso-circo

Maxi multa al circo e lavoratori in nero. Uno ha dodici anni

Sanzione da 150mila per il titolare sessantenne dopo i controlli di carabinieri e ispettorato. Niente scuola: denunciati i genitori del ragazzino

VARESE - Lavoro nero, violazioni alle normative in materia di sicurezza del lavoro e sfruttamento del lavoro minorile: multa record per il Circo di Barcellona e sospensione dell’attività sino a quando tutte le irregolarità non saranno sanate. È il bilancio decisamente pesante del controllo congiunto eseguito dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Varese e dei militari del nucleo ispettorato del lavoro venerdì scorso. Un controllo terminato con sanzioni amministrative nei confronti del sessantenne titolare del circo per un ammontare complessivo di 150mila euro.

Dall’artista all’inserviente

Al lavoro, ovviamente senza alcun tipo di contratto, i carabinieri hanno trovato anche un ragazzino di soli 12 anni. «Per questo fatto specifico – ha spiegato il capitano Gerardina Corona, comandante della compagnia carabinieri di Varese – Abbiamo denunciato anche i genitori del ragazzo che erano perfettamente a conoscenza del fatto che il figlio lavorasse come inserviente nel circo contravvenendo, tra l’altro, all’obbligo scolastico sancito per legge a quella età». È sempre il capitano Corona a illustrare i dettagli dell’operazione «che ha visto in campo anche i colleghi del nucleo dell’ispettorato del lavoro – precisa – Nell’ambito della verifica sono state riscontrate gravi violazioni al testo unico di pubblica sicurezza. In particolare le mancanze riguardavano i sistemi di sicurezza mirati a prevenire gli infortuni sul lavoro». Il capitolo più grave per gli inquirenti riguarda però l’ambito del settore del sommerso. «Tutte le 16 persone che lavorano nel circo, tra italiani e stranieri, operavano completamente in nero», ha detto Corona. «Non si trattava di contratti irregolari; non c’erano proprio i contratti. Con violazioni sul fronte dei contributi pensionistici e previdenziali, ovviamente». Quando si dice tutti, «si intende ogni singola persona che operava all’interno della struttura. Dall’artista circense, all’addetto alla manutenzione, agli inservienti. Nessuno aveva un contratto di lavoro». Al lavoro, al momento dell’accesso dei militari, c’era anche un minorenne. «Un ragazzo di età inferiore ai 16 anni», spiega Corona. Dodici, per l’esattezza, il ragazzino ha 12 anni e svolgeva mansioni di inserviente nella struttura. «É un minorenne in età di obbligo scolare – ha aggiunto il capitano – I genitori erano perfettamente al corrente che il ragazzo lavorava nel circo. Abbiamo denunciato anche loro. In seguito all’esito del controllo il circo è stato chiuso e le sanzioni amministrative comminate ammontano complessivamente a 150mila euro. Per riprendere l’attività il titolare del circo dovrà sanare tutte le posizioni lavorative, quindi assumere regolarmente i dipendenti, provvedere a mettere a norma i sistemi di sicurezza e pagare l’intera sanzione».

Domenica l’ultimo spettacolo

Il Circo di Barcellona ieri, intanto, era in fase di smantellamento. Domenica è andato in pista l’ultimo spettacolo. «Stiamo smontando – spiegano dal circo – ripartiremo tra un paio di giorni». Sul fronte controlli minimizzano: «Soltanto piccole irregolarità. Altrimenti ci avrebbero bloccato immediatamente l’attività». Il titolare parla di «crisi difficile. Noi vogliamo soltanto lavorare e fare spettacolo. Stiamo raccogliendo tutta la documentazione per poter vagliare la situazione dopo il controllo. Chiediamo soltanto di poter lavorare e certo queste cose non ci aiutano. Anzi».


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