Notte bianca al liceo Cairoli

Notte bianca al liceo Cairoli

Anche il liceo varesino ha aderito alla seconda edizione della «Notte Nazionale del Liceo Classico». Dalle 18 alle 24 di venerdì le aule sono state piene

VARESE - Notte bianca al Cairoli. Anche il liceo varesino ha aderito alla seconda edizione della «Notte Nazionale del Liceo Classico», l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana di Cultura Classica. Gli studenti del Liceo Cairoli Sono rimasti in aula fino alla mezzanotte di ieri sera. Una non stop tra i banchi per partecipare alla manifestazione che per il secondo anno di fila ha unito i Licei Classici di tutta Italia con l’obiettivo di farsi conoscere e sfatare qualche mito. A cominciare da quello in cui al Liceo si «studiano solo latino e greco». E infatti dalle 18 alle 24 di venerdì nelle aule del Cairoli si non susseguiti eventi culturali di varia natura, tutti curati da studenti e insegnanti: letture, rappresentazioni teatrali, canti, musiche, presentazione di libri, concerti, degustazioni all’insegna di antiche ricette romane e molto altro ancora. Sei ore di eventi che si sono potuti organizzare grazie anche al prezioso sostegno degli «Amici del Liceo», l’associazione che unisce gli ex studenti, i docenti, i genitori e il personale sia in servizio che a riposo del Liceo Cairoli. Un gruppo aperto anche a tutti coloro che a qualsiasi titolo hanno rapporti con il Liceo e che ha lo scopo di rafforzare i vincoli di amicizia e collaborazione creatisi ai tempi della frequenza del Liceo e di promuovere attività culturali nell’ambito della cultura classica. Ma, fondamentalmente, l’Associazione svolge la propria attività a favore degli Studenti, sponsorizzando manifestazioni ed eventi di particolare interesse per loro, organizzando concorsi (poesia, teatro, musica, spettacoli), promovendo borse di studio e cooperando al miglioramento degli strumenti didattici e delle attrezzature della Scuola. Come è stato fatto per la «Notte Nazionale del Liceo Classico» di eri. Il Liceo classico, in Italia e a Varese, ha confermato così, ancora una volta, la sua vocazione ad essere luogo di formazione e crescita, in grado di suscitare e promuovere energie creative, proponendosi come punto di riferimento culturale per il territorio in cui opera.


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