Giovedì 26 Giugno 2014

«Serve che Gallarate torni pulita»

Muri e arredi urbani scarabocchiati: dopo la polemica sul porfido tocca a quella sui writer
(Foto by varesepress)

Salotto buono o tinello? A sentire i commercianti del centro storico, la zona pedonale assomiglia più al secondo che al primo. Non si ferma la polemica sul degrado del centro pedonale di Gallarate: anche i negozianti danno ragione a Giuseppe De Bernardi Martignoni (Forza Italia), che aveva apostrofato così il sindaco Edoardo Guenzani. Il quale, sabato sera dal palco che ha ospitato il concerto del coro Divertimento vocale, aveva definito la zona a traffico limitato come il salotto buono della città.

Un tinello?

A dirla tutta, qualche lavoro di manutenzione andrebbe fatto. Basta girare per il centro per rendersene conto. Capita, qua e là, di vedere dei quadrotti di porfido mancanti, le lastre di marmo sporche o addirittura rotte. Una problematica che si concentra soprattutto in via San Giovanni Bosco. Ma è alzando gli occhi che si nota il problema principale: i graffiti. Saranno vent’anni che vicolo della Pretura è diventata una tela per i writers gallaratesi. Da qui, però, il fenomeno si è esteso, colpendo vicolo dei Fiori e via San Giovanni Bosco.

«Lo vede quel negozio?», domanda il gelataio di via Mazzini indicando l’edificio che fa angolo con la strada che porta alla contrada del Brodo. «Lì hanno ripulito e messo le telecamere: i writers sono tornati e, anche con le immagini, non c’è stato modo di identificarli». Dove non ci sono muri disponibili, come in corso Italia, i vandali hanno ripiegato sui vasoni grigi, riempiendo di tag l’arredo urbano. Cogliere sul fatto i graffittari non è semplice, eppure qualcosa si può fare. Vale la famosa teoria della vetrina rotta di Rudolph Giuliani: se qualcuno sporca, bisogna ripulire subito. Ne è convinta la titolare di una gioielleria di via Mazzini. «Bisogna tenere la città pulita, in questo modo si disincentiva chi vuole imbrattarla». Soprattutto, bisogna fare in modo che il centro torni ad essere attrattivo. Il suo vicino gelataio rimpiange gli anni di Gigi D’Alessio e dei concerti di Radio Italia in piazza. «In quelle occasioni si lavorava bene», afferma.

Valorizziamolo

La gioielleria chiede invece che si punti su «manifestazioni intelligenti e interessanti, valorizzando il Maga. Anche se mi fa ridere sentire che in comune si stanno organizzando per Expo: partono adesso, ma che scherziamo?».

In realtà qualcuno che propone eventi c’è. Si tratta del Naga, sodalizio che riunisce i negozianti. Ne fa parte Andrea, titolare di un bar in via San Giovanni Bosco. «Ci sono mille iniziative, tutte positive», afferma, «ma il problema è la pulizia».

Per questo i commercianti hanno chiesto e ottenuto che Amsc passi il venerdì sera alle otto a ritirare i rifiuti esposti da chi vive in centro, oltre che la mattina successiva. Mentre l’amministrazione ha installato nuovi cestini, più capienti. Ma nonostante questo, il tinello continua a battere il salotto buono.

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