Trenta nostre imprese alla BI-MU. Nel segno della ripresa economica

Il valore degli oltre tremila macchinari esposti è stimato intorno ai 450 milioni di euro

Ha aperto i battenti ieri la trentesima edizione di BI-MU-Sfortec Industry, fiera internazionale della macchina utensile, robotica, automazione, tecnologie ausiliarie, subfornitura e servizi per l’industria, in scena a Fieramilano fino a sabato 8 ottobre alla quale sono presenti ben 30 imprese varesine. Un’occasione importante per le imprese del nostro territorio che da sempre danno molta importanza a questa fiera biennale: quest’anno sono presenti 1.076 imprese, per una superficie espositiva totale di 90mila metri quadrati e il 41% delle imprese espositrici proviene dall’estero. In tutto sono 33 i paesi rappresentati e la manifestazione ospiterà una ventina di qualificate delegazioni estere per un totale di circa 200 operatori. Il valore degli oltre 3mila macchinari esposti è stimato 450 milioni di euro.
«I numeri della manifestazione e il contesto favorevole del mercato italiano - ha affermato ieri all’inaugurazione della manifestazione Massimo Carboniero, presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre - sono ottime premesse per il successo della manifestazione». Che quest’anno si è aperta in un clima positivo: la ripresa infatti della domanda di sistemi di produzione, registrata a partire dal 2014 e proseguita per tutto il 2015, secondo le previsioni troverà conferma anche nel 2016, a testimonianza della rinnovata volontà del sistema manifatturiero del paese a investire in beni a alta tecnologia. A sostenere e stimolare gli investimenti in sistemi di produzione sono intervenute importanti misure di politica industriale: «Siamo certi che l’annuncio dell’operatività di questi strumenti anche per tutto il 2017 - ha aggiunto Alfredo Mariotti, direttore generale di Ucimu - favorirà i contatti che si attiveranno in BI-MU, i cui numeri dimostrano la vitalità del settore».


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