Giovedì 26 Luglio 2012

Cinque feriti dopo Como-Inter
Gli ultras varesini negli scontri

VARESE È di cinque feriti il bilancio di Como-Inter, amichevole estiva usata a pretesto da teppisti travestiti da tifosi per dare vita a un paio d'ore di guerriglia urbana. Tra i protagonisti anche un manipolo di ultrà biancorossi che si sono mischiati a quelli nerazzurri nella battaglia contro i lariani (in curva è stato esposto lo striscione "Blood Honour").
Già prima della partita gli ospiti hanno cercato di sfondare il cordone di polizia per venire a contatto con i comaschi. Un agente della Digos è rimasto ferito. Altri scontri nel dopo gara, quando un tifoso del Como di 36 anni è stato accoltellato ad una coscia all'esterno dello stadio: ricoverato all'ospedale Valduce. Altri due tifosi azzurri, un giovane residente a Como e un suo amico di Orsenigo (Como), costretti a farsi medicare dopo essere stato colpiti alla testa da sassi e spranghe brandite dagli ultras ospiti. Due agenti di polizia contusi al volto durante gli scontri.
Tra i più esagitati non è sfuggito all'occhio vigile delle telecamere delle forze dell'ordine uno dei cosiddetti capi dei boys, la frangia estrema della tifoseria interista. Ma nelle immagini che gli inquirenti stanno visionando, in vista di inevitabili provvedimenti penali, sono sicuramente stati immortalati anche volti noti alla Digos di Varese.
Ciò che è accaduto martedì sera all'esterno del Sinigaglia, per quanto grave e folle, non ha stupito quasi nessuno. Da giorni, infatti, gli inquirenti erano in allerta per l'amichevole tra Como e Inter. La Digos milanese aveva intercettato un intenso tam tam tra il capoluogo lombardo e Varese.
Protagonisti gli ultras nerazzurri e la frangia estremista della curva del Varese. In realtà la partita è stata un pretesto per i due gruppi ultras per trasformare una sgambata estiva in un'occasione per regolare non si capisce bene quali conti in sospeso con la curva lariana.
La rivalità tra la tifoseria del Calcio Como e quella dell'Inter è storica ed affonda le sue radici su due tasselli in particolare: da un lato il gemellaggio, vent'anni or sono, tra lariani e Milan e dall'altro il gemellaggio tra interisti e ultras del Varese. Motivi sufficienti, nella logica folle dell'estremismo curvaiolo, per dichiararsi reciprocamente guerra. L'addio del Como alla serie maggiore, dieci anni fa, ha tolto occasioni di incontro e scontro. E così i nerazzurri hanno colto la palla al balzo quando hanno saputo dell'amichevole estiva in terra lariana per presentarsi combattivi e armati all'appuntamento con gli odiati avversari.

s.bartolini

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