Martedì 14 Ottobre 2008

Donazioni sospette
Indagini su setta religiosa

Bufera su un gruppo religioso, Associazione Roveto Ardente (Ara): quattro membri, tre varesini e un prete marchigiano, risultano indagati per associazione per delinquere finalizzata al reato di truffa aggravata e continuata. Sotto inchiesta un intero nucleo familiare di Varese, composto dal padre, di 67 anni, e dalle due figlie, rispettivamente di 36 e 23 anni. Ad essi si aggiunge anche un religioso, parroco in provincia di Pesaro.

L’inchiesta, che va avanti almeno da un paio di anni, è venuta alla luce soltanto ora, in virtù della perquisizione chiesta dal pm Massimo Politi nella casa di Germignaga di una delle persone coinvolte, da dove è stato sequestrato materiale cartaceo e informatico, tra cui un preliminare di vendita (il cosiddetto compromesso) e due ricevute di versamento tramite bollettini postali, tutta documentazione che, secondo quanto emerge, comproverebbe il coinvolgimento degli indagati in operazioni poco trasparenti, con particolare riguardo ad un immobile di Bregano, che sarebbe appunto stato ceduto all’associazione da parte di un componente della setta. Una donazione sospetta, dunque.

«Ipotesi ancora vaghe, denunce di ex membri ancora tutte da dimostrare» replica il legale che assiste la famiglia Santini, l’avvocato Alberto Zanzi. «Attendo gli atti dalla procura per saperne di più, ma è chiaro che vanno dimostrate certe accuse». I quattro sono indagati a piede libero: nessun provvedimento cautelare restrittivo della loro libertà è stato richiesto.

Franco Tonghini

f.tonghini

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