Giovedì 24 Luglio 2008

Una casa per pianisti
con talenti da tutto il mondo

MONATE L’Accademia pianistica internazionale «Lago di Monate» nasce da un’idea particolare di insegnamento. Quella di Roberto Plano, pianista varesino che a ventitré anni ha conquistato gli Stati Uniti con la vincita del Cleveland International Piano Competition e che pensa a come poter trasmettere ai giovani quella sua passione che è stata celebrata dai critici del New Yok Times, del Post-Journal e del Edmonton Journal. Sensazionale alla tastiera e acuto quando ricorda Isaac Stern: «Ci sono più cattivi musicisti che cattiva musica».

E’ anche per questo, con il Comune di Monate e gli Incontri Musicali Monatesi, che si è deciso di dare il via non a una scuola ma «a un qualcosa di nuovo, di più mirato e di originale. Le esperienze degli insegnanti al servizio degli allievi. Se possibile una grande famiglia che guarda al futuro con gli studenti stranieri» e i piani studio che già da quest’anno pongono le basi di una Casa e non di un liceo. Una realtà unica che si articolerà in corsi di pianoforte, teorici (Teoria e Solfeggio, Storia della musica, Armonia), di perfezionamento (la docenza spetta, in questo caso, a Roberto Plano), masterclasses e seminari. Ma soprattutto un atto d’amore nei confronti di chi adora il rimbalzare delle note contro i muri di un’Accademia – a dirigerla sarà la professoressa Paola Del Negro - dove la musica è tutto: per principianti e non. Tante le novità, a partire dai «percorsi di insegnamento diversi e adeguati alle inclinazioni e alla personalità degli allievi alla formula della gratuità che interessa la biblioteca, l’audioteca, il far parte del coro, l’incontro annuale con un critico musicale, le gite per partecipare a concerti e le lezioni di approfondimento affidate a nomi di fama internazionale».

E i compositori? Ci saranno, ospiti anch’essi al pari degli storici della musica o dei direttori d’orchestra che di volta in volta dialogheranno con gli studenti per aprire loro nuovi orizzonti e accompagnarli in un mondo dove «ogni insegnante è diverso dall’altro e, spesso, in contrasto per idee e concezioni anche su un solo brano».
Davide Ielmini

s.bartolini

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