«Il Varese 2.0 ispira fiducia. E da mercoledì si scrive il futuro»
L’incontro di ieri all’Apollonio con gli studenti dell’Isis Newton: Sannino protagonista, sul palco con lui anche Ciavarrella e Caccianiga, il campione olimpico Cova, il sindaco Galimberti e l’assessore De Simone (Foto by Varese Press)

«Il Varese 2.0 ispira fiducia. E da mercoledì si scrive il futuro»

Il presidente Ciavarrella traccia la strada: «C’è un progetto serio e credibile: tifosi e istituzioni sono con noi»

Determinazione, fiducia, orgoglio, responsabilità. Così Gabriele Ciavarrella sta affrontando l’impresa di rialzare il Varese Calcio dal momento più difficile dalla rinascita a oggi. Per farlo, il presidente biancorosso sta raddoppiando gli sforzi per riuscire a seguire un’agenda piena di incontri, telefonate, impegni. Giornate senza pause, come quella di ieri.

«La via giusta va seguita»

Il primo appuntamento al teatro Apollonio, dove Beppe Sannino ha incontrato gli studenti dell’Isis Newton: «La sua storia mi ha davvero colpito - racconta il numero 1 biancorosso - Sannino è un esempio di umiltà, sacrificio, voglia di reagire alle difficoltà. Ho conosciuto una parte della sua storia che non conoscevo: dopo aver vinto a Lecco e Crema ha passato un momento difficile. Ma ha saputo rialzarsi, per poi venire qui a fare la storia. Un messaggio bellissimo, che ha alimentato la mia volontà di non mollare e proseguire per la strada presa: se senti che è quella giusta, devi seguirla».

Ciavarrella è poi salito sul palco, vicino a Sannino e a Marco Caccianiga, che dall’anno prossimo tornerà a Masnago: «Stare al loro fianco è motivo di orgoglio. Beppe mi ha detto di non mollare e l’energia dei tanti ragazzi in sala mi ha dato forza: è per loro che si trova lo stimolo di credere nel sogno e realizzarlo. E davanti a quei mille giovani abbiamo ufficializzato il ritorno del Caccia: modo migliore non poteva esserci».

Sul palco e in platea anche il sindaco di Varese Davide Galimberti, che nel pomeriggio ha invitato e ricevuto Ciavarrella nel suo ufficio: «Entrare a Palazzo Estense è sempre un’emozione: per i ricordi dell’estate della rinascita e perché mi ricorda che sono il rappresentante di un patrimonio della città. Il sindaco vuole essere sempre aggiornato e fin qui è contento di quanto fatto: significa che il “Varese 2.0” ispira fiducia a piazza e istituzioni».

«Si attendono risposte»

L’immediato futuro ha una “data zero”: mercoledì, ore 18. Quando i soci si troveranno di fronte al notaio per il passaggio delle quote: «Il commercialista Donnini ha diramato le convocazioni: si attendono risposte». In molti si chiedono: ma se la maggioranza (Taddeo e Basile, che detengono l’80% delle quote) decidesse di non lasciare? Ciavarrella risponde così: «Potrebbe accadere, ma chi c’è ora non ha intenzione di mollare: questo è quello che ci è stato chiesto dalla gente e dalle istituzioni».

Ridistribuite le quote, il percorso andrà avanti: «Roberto Verdelli, Cosimo Bufano e Marco Caccianiga stanno stilando i progetti di Settore giovanile, Scuola Calcio e Progetto bimbo: tre professionisti spinti dalla passione e guidati dalla competenza, le cui linee guida per il futuro saranno condivise con l’amministrazione comunale».

Nel frattempo, proseguono incontri e telefonate per cercare risorse e onorare gli impegni: «Ho preso il lungo elenco dei creditori - svela il presidente - e li ho chiamati uno a uno, ringraziandoli per l’estrema pazienza. A breve avremo altri incontri per concordare dei piani di rientro. Presto incontrerò anche Claudio Milanese (presidente di EcoNord) e Paolo Orrigoni (patron di Tigros): l’hanno scorso ci hanno dato un aiuto fondamentale e sono certo che anche quest’anno saranno con noi se vedranno un progetto calcio-territorio serio, basato sul noi e non sull’io. E il progetto c’è. Altri imprenditori? Ci sono stati incontri positivi: ma ogni discorso si farà da mercoledì».

Domani il Varese sarà a Pinerolo: «Mi aspetto di divertirmi in un clima sereno e fiducioso - chiude Ciavarrella - I ragazzi sono determinati verso l’obiettivo: restare in testa e arrivare in fondo. Erano tesi e disorientati: gli abbiamo parlato, rassicurandoli. Il loro compito è scendere in campo e giocare, tornando a divertirsi con noi tifosi».

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