«Il Varese vorrà vendicarsi di noi»
All’andata finì così: la grinta di mister Dionisi guidò il suo Borgosesia al blitz a Masnago. Un successo che diede la prima spallata alla panchina di Ramella (Foto by Archivio)

«Il Varese vorrà vendicarsi di noi»

Domani i biancorossi sono ospiti dell’ex Alessio Dionisi: «Dimentichiamoci la vittoria dell’andata»

All’andata, Varese-Borgosesia fu la prima vera sorpresa della stagione, il primo grande upset come lo chiamano Oltremanica. L’ex Alessio Dionisi venne al Franco Ossola e completò il “sacco di Varese”, uno 0-3 che instillò le prime vere crepe nel muro del Varese e diede la prima spallata ad Ernestino Ramella.

Un girone dopo, il giovane Borgosesia (la formazione più giovane di tutto il campionato) si prepara ad ospitare i biancorossi di Baiano per dare una svolta al 2017, iniziato con poche soddisfazioni. Ne parliamo proprio con mister Alessio Dionisi.

Un inizio difficile nel girone di ritorno, che non macchia una stagione per ora da incorniciare. Qual è il suo giudizio sul Borgosesia?

In questo inizio di ritorno mi aspettavo, e meritavamo, anche qualcosa di più. Però è ancora lunga, siamo appena ripartiti e questo vale anche per un giudizio generale sulla nostra stagione. Siamo partiti per salvarci, dunque per ora il nostro campionato è positivo. Però portiamo a termine questo primo obiettivo e poi pensiamo al resto. I conti, sinceramente, preferisco farli alla fine.

Finora il Borgosesia ha espresso un bel calcio, tra i più piacevoli del girone. È d’accordo?


Sì, bisogna sempre sfruttare il potenziale che si ha a disposizione, in base a come è costruita la squadra. Ci sono squadre come la nostra che sono più predisposte a proporre gioco, ma come noi anche l’Inveruno ed il Chieri, a tratti anche la Caronnese. Diciamo che forse nel nostro caso sorprende un po’ di più perché siamo la formazione più giovane del campionato.

Per essere giovani, però, avete dimostrato un certo equilibrio: imbattuti fino alla sedicesima giornata e ancora la miglior difesa.


Perché c’è una buona qualità individuale, ci sono dei valori. I ragazzi, seppur giovani, per questa categoria sono ottimi giocatori. Il merito va a chi ha messo in piedi la squadra, al nostro direttore sportivo Simone Di Battista.

Veniamo al Varese, quanto sarà importante per voi dimenticare la gara d’andata?

È la prima cosa da fare, assolutamente. Pensando a quel 3-0 faremmo il primo grande errore. Non possiamo permetterci di cullarci su quel risultato, perché è stato frutto della nostra qualità ma anche di una giornata storta del Varese che, non per arroganza, ci ha un po’ sottovalutati. Non succederà domani, ne sono certo.

Quindi che Varese si aspetta?


Il Varese lo troveremo di certo molto attento, concentrato e, permettetemi la parolaccia, molto incazzato. E non solo per il risultato dell’andata. Dovranno reagire dopo la brutta sconfitta di domenica, e questa è una motivazione ulteriori per far bene in primis per il campionato, e poi contro di noi. Perché c’è sempre quel risultato dell’andata che vorranno vendicare. Sinceramente, avrei preferito incontrarli dopo una vittoria.

Pensa che, date le assenze, Baiano possa cambiar modulo?

Da quello che leggo e da quello che so, credo che si presenteranno con il 4-3-3. A volte, un cambio di modulo dopo che si è fatto bene con un altro, può essere uno svantaggio per loro ed un vantaggio per l’avversaria. Non credo sia questo il caso, perché il Varese è un gruppo forte ed esperto, non sarà un vantaggio per noi il cambio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA