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BUSTO ARSIZIO Le telecamere non risolveranno tutti i mali. Ma almeno funzionino. Dopo la rapina di tre banditi - chiaramente professionisti - all'Intesa San Paolo di via Milano sabato mattina, non ripresa dai video perché questi non funzionavano, i bustesi si interrogano sulla videosorveglianza.
La maggior parte di commercianti e residenti è favorevole alle telecamere. Anche se non sempre servono, vedi il triste caso di Gorla Minore: lungo la via di fuga il killer del benzinaio è stato ripreso, ma le immagini non sono servite. «Comunque, quando ci sono bisognerebbe averle sempre in funzione - sottolineano i bustesi in centro - Noi ci sentiremmo più sicuri».
In via Milano alcuni locali sulla strada erano stati posti in vendita. E i contatti con le telecamere sarebbero stati staccati di comune accordo con i proprietari degli spazi e dei contatori in questione. Ieri mattina alcuni tecnici hanno eseguito un sopralluogo per il ripristino. «Ma quanto ha speso il comune per fare l'impianto? - chiede un pensionato - perché solo negli stadi esistono telecamere capaci di leggere una targa a 250 metri di distanza? Ci prendono in giro dicendoci che investono sulla sicurezza».
Simona Carnaghi
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