«Il grande dolore diventato dono». La famiglia Giani è un esempio
Un momento del conferimento della benemerenza civica a Villa Oliva

«Il grande dolore diventato dono». La famiglia Giani è un esempio

Benemerenza civica - Il Comune iscrive i parenti di Alessandro tra i «migliori cittadini»

CASSANO MAGNAGO - «Avete trasformato un grande dolore in un grande dono»: nelle parole del sindaco Nicola Poliseno è racchiuso il senso della benemerenza civica conferita, ieri sera in Villa Oliva, alla famiglia di Alessandro Giani, tragicamente mancato lo scorso Natale ad appena 18 anni.
La donazione dei suoi organi è tra i motivi che spiegano la scelta di iscrivere i nomi della madre Daniela Bizzaro, del padre Davide e della sorella Serena nell’albo dei «cassanesi migliori». Così li ha definiti Angelo Palumbo, presidente del consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità la decisione di assegnare quest’anno la massima onorificenza della città ai familiari del giovane, per il quale è stata letale una caduta all’interno dell’ex cartiera Mayer di Cairate.
Da allora sono passati nove mesi: «Il tempo della nascita di una nuova vita», come ha sottolineato commossa mamma Daniela, ricordando che Alessandro «è stato un grande dono di vita per noi e continua a esserlo anche per gli altri». A cominciare da coloro nei quali il trapianto degli organi, ha notato ancora il sindaco, «ha acceso una grandissima speranza». Una speranza come quella espressa dalla madre di Margherita, la bimba di 13 mesi che ha ricevuto il fegato del ragazzo: «Il vostro angelo, oltre ad aver donato parte di sé, lottava con lei, stringendole la mano». Queste parole, riportate ieri da Serena, hanno commosso il numeroso pubblico che ha gremito la sala consiliare.
La premiazione dei cassanesi benemeriti è un momento tradizionale della festa in onore del patrono cittadino san Maurizio, il cui martirio, ha osservato il parroco don Gabriele Gioia, «ci dice che anche nella morte si può affermare la logica della vita: la vita e l’amore sono più forti». Ed è proprio questa, ha aggiunto il sacerdote, la testimonianza della famiglia di Alessandro: «La fecondità dell’amore».
L’onorificenza conferita ai Giani è motivata non solo dalla donazione degli organi del figlio, ma anche dalle iniziative promosse in suo ricordo e capaci di creare «momenti di educazione e di unione per tanti giovani», come si legge nella delibera votata dal consiglio comunale. Ne è un esempio la nascita dell’associazione “Sulla loro scia”, che lo scorso luglio ha visto 12 ragazzi raggiungere in bicicletta Cracovia per la Giornata mondiale della gioventù: un viaggio compiuto proprio in memoria di Alessandro e dell’amico Stefano Pietrobon, anche lui tragicamente mancato a gennaio e i cui genitori erano presenti ieri sera in Villa Oliva.
Questa esperienza si è collocata nel solco dell’impegno sociale che da anni contraddistingue la famiglia Giani, come ha puntualizzato ieri Giuseppe Mazzucchelli, riferendosi in particolare al servizio che Davide svolge da tempo in ambito educativo e politico. Lui e i suoi familiari hanno così servito «il bene comune», guardando sempre a «un’origine che ha un nome e un volto: Gesù Cristo».
Di questa fede Davide è stato testimone anche ieri, ringraziando Dio, che «ci ha assegnato una grande prova. Ma Alessandro è con Dio: Alessandro e Dio sono con noi ogni momento».


© RIPRODUZIONE RISERVATA