Quei “rottami” della Valmorea che nessuno vuol vedere più
Sia maggioranza che opposizione nutrono perplessità sul mantenere i resti della ferrovia

Quei “rottami” della Valmorea che nessuno vuol vedere più

Lotta bipartisan ai “reperti” sulle rotonde verso Busto

FAGNANO OLONA - Anni fa furono posizionate con due obiettivi: disciplinare la circolazione in quel tratto per impedire l’ingresso a velocità elevata dei veicoli e ricordare, al loro interno, i tempi d’oro della ferrovia della Valmorea con una serie di simboli, ruote e telai. Ma le rotatorie di via per Busto che aprono la porta all’approdo sul territorio di Fagnano Olona, oggi, hanno ancora un senso così impostate?

«Sono pericolosi»

La perplessità alberga sia nelle file dell’opposizione sia in quelle della maggioranza. Da una parte Alessio Mannino, consigliere comunale di “Insieme per Fagnano” che mette l’accento sulla pericolosità. Ricorda infatti che di recente «ci sono stati incidenti con auto che sono andate contro le ruote e i telai delle rotatorie».

Dall’altra il sindaco Federico Simonelli che afferma: la questione non è tanto di pericolosità, perché gli incidenti su quel tratto sono stati pochini, ma di estetica. «In effetti – afferma- si tratta di due rottami brutti, arrugginiti, capisco l’intento iniziale che era di ricordare a chi entrava sul territorio un’epoca della storia del territorio ma sembrano davvero inguardabili». Poi la valutazione finale: «Andrebbero rimosse». Condita da un’osservazione tra il serio e il faceto: «Non vorrei che passasse l’idea che Fagnano Olona sia un paese di rottamatori».

Solo estetica

Quanto al pericolo, il primo cittadino del municipio del castello visconteo dà voce alle statistiche: «Nel 2015 ci sono stati quattro incidenti leggeri, nel 2016 uno soltanto, non mi pare si possa parlare di particolare pericolosità, anche perché le rotatorie sono ben illuminate, una ha quattro punti luce, l’altra cinque, piuttosto si tratta di manufatti ben poco estetici».

Insomma, sia Mannino sia Simonelli, pur mettendo l’accento su due problematiche diverse, concordano su un punto: quei manufatti dovrebbero “traslocare”. Che utilità avrebbe mai tenerli se, dicono i due, i conducenti che ci cozzassero contro finissero per deformarli e finissero per creare un duplice danno, alle loro auto e magari anche a loro e ai manufatti stessi? E se poi non rappresentano neppure la quintessenza della piacevolezza alla vista, perché continuare a offrirli come panorama e porta d’ingresso di Fagnano Olona?

Alla fine, poi, con riferimento al discorso della sicurezza, conclude Simonelli, «anche se fossero belli potrebbero costituire un problema». Con l’aggravante che, fossero belli, andarci contro e danneggiarli sarebbe doppiamente spiacevole.


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