Renzi applaude al Varesotto: «Un modello da esportare»

Renzi applaude al Varesotto: «Un modello da esportare»

L’ex premier in città con il suo tour visita IdeaLab: «Esempio meraviglioso, spero vi seguano». L’elogio al nostro territorio: «Qui c’è avanguardia, siete una terra di ricchezza che sa far fruttare l’educazione»

BUSTO ARSIZIO - «La provincia di Varese è all’avanguardia, e IdeaLab è un esempio meraviglioso che tutta Italia dovrebbe copiare». L’ex premier Matteo Renzi tiene lontana la politica e parla di futuro e di programmi, nella sua visita a Busto Arsizio.

In stazione una folla di militanti e simpatizzanti accoglie il TrenoPD. Quando Renzi scende, qualcuno gli urla “non mollare”, altri intonano “Matteo, Matteo”, la maggior parte gli chiede l’immancabile selfie. All’idealab dei Molini Marzoli arriva ad accoglierlo il sindaco di centrodestra Emanuele Antonelli. «Gli ho fatto una promessa - afferma Renzi - se torno a Palazzo Chigi, io dovrò riceverlo come Berlusconi ha ricevuto me quando era presidente del Consiglio. Ma non ad Arcore...». E Antonelli: «Verrò a chiedere i soldi per Busto».

Battute e strette scout

C’è anche il primo cittadino di Varese Davide Galimberti, e quando Renzi lo vede vicino al segretario provinciale Samuele Astuti, non rinuncia alla battuta: «Voi due vi volete bene, vero?». A Renzi va incontro anche il sindaco di Comerio Silvio Aimetti, che lo omaggia del suo libro “Il viaggio dell’inclusione”: «Un tour come il mio, mi hai anticipato...» gli dice Renzi.

L’ordine di scuderia è di non parlare di politica in senso stretto, per non “cannibalizzare” le visite alle eccellenze, quei «luoghi che hanno qualcosa da dire» con cui “condisce” le tappe del suo tour. A Busto è Idea.Lab, progetto dell’Ite Tosi di Busto e dell’Isis Ponti di Gallarate, con la collaborazione di una rete di realtà locali, nato da un bando Miur sulla scuola digitale, lanciato nell’ambito della legge sulla buona scuola, la cui mission è di «sviluppare attitudini oltre che competenze», come spiega il direttore Luca Mari (con cui Renzi scambia la stretta di mano scout), attraverso strumenti innovativi, dal coding all’insegnamento con i Lego, fino alle stampanti 3D.

«Un bel lavoro di ascolto»

«Negli incontri con le aziende, al Nord mi dicono che manca gente formata, ed è una cosa pazzesca» ammette l’ex premier, accompagnato in ciascuna delle postazioni del laboratorio. «La legge sulla buona scuola dà un’occasione, ma complimenti a voi - sintetizza Renzi al termine della visita - l’aspetto più interessante che mi porto via è il valore educativo di questa esperienza. È sull’educazione che si gioca la capacità del nostro territorio di essere all’avanguardia, e Varese sicuramente lo è, la provincia di Varese sicuramente lo è, ma è una terra di ricchezza perché gioca sul profilo educativo. Non basta che il Pil cresca, occorre mantenere alto il livello qualitativo dell’esperienza educativa italiana, che è il punto vero che farà la differenza nei prossimi anni».

E idealab, per Renzi, «è l’emblema di un Paese che, se vuole, corre e accelera. Mi auguro che tutta Italia possa prendere esempio dallo spirito che ho visto in questo meraviglioso idealab di Varese. Anzi, di Busto Arsizio».

Per il Pd varesino un successo: «La nostra provincia può diventare un’eccellenza sotto questo aspetto - sottolinea il segretario provinciale Samuele Astuti - il Pd sta facendo un ottimo lavoro su occupazione giovanile e innovazione».

Alessandro Alfieri, segretario regionale Pd, aggiunge: «Stiamo facendo un bel lavoro di ascolto dei territori: vogliamo confrontarci e capire quanto le riforme fatte dal governo abbiano un impatto reale e positivo. È il caso di IdeaLab, che è parte della risposta ad un’esigenza chiara di formare profili adeguati al mondo del lavoro che emerge in Lombardia».

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