«Inutile e pure dannosa». No alla ferrovia allungata

«Inutile e pure dannosa». No alla ferrovia allungata

La polemica. “Salviamo la Brughiera” critica l’opera. La replica: «È l’opzione più ecologica»

Ecco i “No Tav” della brughiera: il prolungamento dei binari tra il Terminal 1 e il Terminal 2 verso la ferrovia del Sempione a Gallarate, annunciato dal governatore della Lombardia Roberto Maroni, solleva la contrarietà di Legambiente e del comitato “Salviamo la Brughiera”. Ma per gli appassionati pro-Malpensa del gruppo Aeroporti Lombardi sarebbe «follia dire no persino alla ferrovia».

La polemica è esplosa dopo la cerimonia inaugurale del collegamento ferroviario T1-T2, dove Maroni ha annunciato che la prosecuzione verso Gallarate e la linea del Sempione, per il quale il Patto per la Lombardia ha stanziato 180 milioni di euro, «si farà».

Il comitato Salviamo la Brughiera, costituito un mese fa a Casorate Sempione, ha già avviato una petizione popolare contro la nuova tratta, ritenuta «un progetto inutile e dannoso nei numeri e nei fatti», che «dopo l’intervento devastante della Grande Malpensa, violenterà definitivamente l’unico polmone verde e importante sito faunistico della zona».

Botta e risposta

Per Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, si tratterebbe di un’opera «imposta senza alcuna valutazione d’impatto ambientale e senza alcun coinvolgimento dei cittadini», che produrrebbe «un’ingente perdita di habitat naturale e forti disagi viabilistici in una zona densamente urbanizzata», oltretutto per ottenere un collegamento di interscambio tra la linea delle Ferrovie Nord e quella di Rfi che, come fa notare il responsabile trasporti Dario Balotta, «è già garantito dalla bretella di Busto Arsizio (il cosiddetto “raccordo X”, ndr)».

Alla Regione si chiedono in particolare approfondimenti più attenti per valutare l’effettiva necessità dell’opera. Considerazioni che provocano la presa di posizione degli appassionati del gruppo Aeroporti Lombardi, che sostengono già da anni l’importanza di «chiudere l’anello ferroviario, che è quanto di più ecologico ci possa essere» attorno a Malpensa, per completare l’accessibilità allo scalo. Tanto più in prospettiva dell’entrata in esercizio, prevista a fine 2017, della Arcisate-Stabio. Sarebbe una «follia», secondo il fronte pro-Malpensa che interviene sul profilo twitter “Milano Malpensa News”, «dire no anche al servizio ferroviario, noi siamo per il sì ai nuovi binari per chiudere l’anello verso Gallarate». Il sospetto è che si tratti dei «soliti bastian contrari» che da sempre osteggiano lo sviluppo dello scalo aeroportuale.


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