È il parco preferito dai saronnesi. E ora ha un nuovo volto... autoctono
L’ingresso del Parco della Lura Archivio

È il parco preferito dai saronnesi. E ora ha un nuovo volto... autoctono

Cinquecento piantine forestali autoctone messe a dimora al Parco della Lura

SARONNO - Per tutta l’estate, ma non solo quella appena passata, ha rappresentato un punto di riferimento per tantissime persone. Da chi nel weekend l’ha utilizzata come area per picnic e grigliate a chi, ogni giorno, la frequenta per correre, andare in bici o percorrere con i gruppi di cammino. E’ il Parco del Lura, situato alla periferia Nord di Saronno (l’entrata è nel quartiere Cassina Ferrara) che ormai è un punto di ritrovo fisso per tante persone che sono appassionati dello jogging in mezzo alla natura o semplicemente per sfruttare le domeniche (quando la temperatura è accettabile) posizionandosi nei pressi di quelli che tutti chiamano “pratone” per improvvisare grigliate o pranzi, come accade ad esempio a ferragosto. D’estate ci si prende il sole, si gioca a pallone o con gli aquiloni; tante associazioni cittadine ne fanno il campo base per le proprie manifestazioni, siano corse campestri o stand gastronomici è il luogo ideale per chiamare a raccolta gente che arriva non solo dalla città, ma anche dai paesi del circondario.

Oltre al già citato “pratone” c’è un percorso in mezzo alla natura, che parte da Saronno e prosegue verso i paesi del comasco come Rovello, Rovellasca, Bregnano e oltre. Decine di chilometri in mezzo al verde che nei momenti di punta registra un boom di presenze. Ma in autunno e inverno? Magari meno grigliate e giochi all’aperto, ma soprattutto alla mattina, fin dalle prime ore, un mini esercito di appassionati che corre o va a passeggiare. Non a caso i gruppi di cammino organizzati a Saronno si dà puntuale appuntamento una volta a settimana, anche quando la temperatura scende nei pressi dello zero.

Quest’estate sono stati eseguiti importanti lavori di manutenzione: ecco la messa a dimora di piantine forestali appartenenti a specie tipiche locali, l’intervento ha previsto la piantumazione di circa 500 specie autoctone e 560 talee di Salice di diverse tipologie. «Ho potuto constatare l’importanza del lavoro che si sta svolgendo in questo periodo, che ha dato un nuovo volto ad alcune zone specifiche - ha detto il primo cittadino, Alessandro Fagioli. - Sono molto contento per quanto si sta facendo, un evidente ritorno degli investimenti fatti dal Comune di Saronno per questa realtà. Siamo molto soddisfatti anche della decisione presa dal Consorzio di avanzare la richiesta di autonomia secondo la legge regionale dei Plis, in modo che gli investimenti fatti dal nostro Comune ricadano direttamente sul parco del Lura».


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