È battaglia per la Galleria di Biumo

È battaglia per la Galleria di Biumo

La riapertura del passaggio pedonale è sostenuto da due gruppi di cittadini e dal consigliere Pinti

VARESE - L’apertura al pubblico della galleria di Biumo Inferiore è ancora un sogno. Stiamo parlando del “tunnel” che congiunge via Cairoli con via Garibaldi. Una galleria privata lunga 110 metri che attraversa il condominio Palazzo del Sole, probabilmente l’unico della città ad aver vinto il prestigioso riconoscimento «miglior condominio europeo».

L’accesso alla galleria è sbarrato da inferriate: una decisione presa nel passato dai condomini per evitare l’introduzione di presenze sgradite, ma che nel contempo ha frenato lo sviluppo del rione. La galleria, infatti, dispone di spazi che potrebbero diventare negozi o saloni espositivi.

L’idea di aprire la galleria è sostenuta dal «Gruppo di studio condominiale per la valorizzazione della proprietà del Palazzo del Sole di Varese», che ha fatto alcune verifiche sulla fattibilità del progetto. «Abbiamo studiato il regolamento condominiale contrattuale registrato riscontrando che la galleria è proprietà comunale pro indiviso (ovvero: appartiene ai condomini a seconda della quota di proprietà) – spiega Sergio Sanguineti, che abita nel condominio dal 1979 - Abbiamo verificato nell’archivio comunale che la galleria comunale era aperta un tempo (quindi nulla sembrerebbe pregiudicare a una nuova apertura, ndr)».

Il gruppo di studio per la valorizzazione del Palazzo del Sole, però, deve fare i conti con i condomini che non sono favorevoli all’idea di aprire la galleria al pubblico, proposta che sono riusciti a frenare nell’assemblea di maggio. Sanguineti ha scritto anche una lettera per spiegare come l’assemblea di condomino abbia potuto rifiutare di verbalizzare il documento riguardante l’apertura della galleria: «La legge condominiale prevede che in seconda convocazione un terzo dei condòmini può deliberare. Noi siamo 114, quindi 20 condòmini possono deliberare – spiega Sanguineti - Quattro condòmini che costituiscano tra di loro un gruppo di potere e che con un po’ di parlantina raccolgano, o inventino, o comprino, cinque deleghe ciascuno possono far rifiutare, dal loro presidente, la verbalizzazione dei documenti sgraditi».

Esiste anche una sottoscrizione pubblica per chiedere l’apertura della galleria. La petizione fa capo al Comitato cittadino «Il salotto di Biumo» che ha sede al negozio Zampadoro di via Cairoli 13. Le firme raccolte per ora sono 150. I membri del comitato – la cui portavoce è Gilda Donolato – credono che «la galleria si presterebbe benissimo per esporre bancarelle ogni prima domenica del mese e per organizzare manifestazioni ludiche, ricreative, culturali ed eventi vari, creando una positiva coesione tra gli espositori, gli abitanti di Biumo e tutti i cittadini che vorrebbero vivere di più il più il proprio quartiere».

«L’apertura della galleria costituisce una grande opportunità per Biumo e continuerà il mio impegno per far sì che questo sogno diventi realtà – afferma Marco Pinti, consigliere comunale della Lega – Io ritengo che debba essere il Comune ad attivarsi in quanto la galleria costituisce un passaggio pubblico. Ho presentato diverse interrogazioni sul tema per dimostrare che la competenza è del Comune. Ma il Comune, dalla sua, risponde che è il condomino che deve decidere il da farsi in quanto la galleria è proprietà privata. Continuerò a insistere. Biumo, aprendo la galleria, avrebbe la possibilità di diventare il secondo centro pedonale di Varese. La galleria, infatti, renderebbe possibile allungare la passeggiata dal centro di Varese a Biumo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA