Furto di rifiuti, si corre ai ripari
E c’è anche chi taglia la rete per entrare nelle isole ecologiche e rubare i rifiuti

Furto di rifiuti, si corre ai ripari

Il fenomeno è ormai troppo diffuso e le amministrazioni cercano (e trovano) delle soluzioni

Entra in funzione da oggi, a Travedona Monate, il nuovo sistema di accesso all’eco isola comunale, che sarà regolato da sbarre; una modalità voluta dall’amministrazione comunale per aumentare la sicurezza del luogo e per evitare abusi. Da questa mattina, solo i cittadini residenti in paese o a Biandronno, che da anni con Travedona gestisce in convenzione il centro di raccolta rifiuti comunale, o quelli autorizzati, potranno accedere alla piattaforma utilizzando la carta regionale dei servizi.

«I recenti interventi di adeguamento strutturale, attraverso un finanziamento pubblico di Regione Lombardia di quasi 200 mila euro, sono finalizzati a un miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza» spiega il sindaco di Travedona Monate Andrea Colombo. La sicurezza riguarda un fenomeno che sta colpendo diverse piattaforme ecologiche del nostro territorio. «Sono sempre più frequenti - denuncia il primo cittadino - i furti di rifiuti come ad esempio gli elettrodomestici, perpetrati da extracomunitari che se ne impossessano e che poi gettano nel bosco attorno alla piattaforma ciò che non gli serve». La rete che delimita l’eco isola travedonese è tagliata in vari punti dai ladri che si fanno largo per raggiungere i cassonetti e fare razzia di tutto ciò che può essere in qualche modo utile.

«Molto ricercato è il rame - racconta Colombo - ma dalla piattaforma viene portato via un po’ di tutto; la polizia locale è intervenuta più volte, ma dopo poche ore i ladri tornano». Ci sono già state diverse denunce per furto; un provvedimento però insufficiente per arrestare il fenomeno dei furti; inevitabile pensare a un rafforzamento del perimetro dell’eco isola. «Ladri che purtroppo restano impuniti - dichiara il sindaco - Contesto che rubare rifiuti sia un reato minore, perché oltre ad essere un furto comporta un danno erariale alle casse comunali, visto che il rifiuto rubato e poi abbandonato nel bosco va considerato un rifiuto ingombrante con tutti i relativi costi di smaltimento; una situazione intollerabile».

Stesso problema si verifica anche alla piattaforma ecologica di Cocquio Trevisago. «Ci sono almeno una decina di persone che giornalmente si aggirano attorno al centro di raccolta - denuncia il sindaco Danilo Centrella - qualcuno addirittura ruba ciò che gli serve direttamente dal baule delle auto dei cittadini prima che i rifiuti vegano scaricati; è una situazione inaccettabile a cui stiamo cercando di porre rimedio». Anche nel caso di Cocquio Trevisago ci sono stati dei controlli delle forze dell’ordine. «Non dico dopo qualche giorno, ma già dopo qualche ora la situazione torna identica - conclude Centrella - stiamo pensando a rafforzare con dei muri il perimetro attorno alla piattaforma».

Giusto però mettere in evidenza anche gli aspetti positivi della raccolta rifiuti. «Sulla base delle proiezioni per l’anno 2017/18 la raccolta differenziata si dovrebbe attestare complessivamente tra l’85 e il 90% il che dimostra il grande senso civico della nostra comunità» conclude Colombo.


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