Il nostro Lago diVino inebria Varese

Il nostro Lago diVino inebria Varese

Una due giorni che ha riempito il centro, attirando e coinvolgendo tantissimi varesini e non solo

“Un Lago diVino” è stato un successo. Non amiamo la falsa modestia, e se quando c’è da essere critici lo siamo sempre, anche con noi stesso se serve, allo stesso modo non nascondiamo la soddisfazione nel riconoscere i nostri risultati quando li otteniamo, e in particolar modo quando sono al di sopra delle prospettive iniziali.

La manifestazione organizzata dal nostro giornale ha riscosso l’interesse e l’entusiasmo dei varesini, ha coinvolto tantissime persone nel viaggio alla scoperta dei vini più buoni, degustati nella cornice d’eccezione del nostro centro storico. Proprio in questo sta la particolarità della nostra iniziativa, quella di aver coniugato la scoperta della bontà del vino alla frequentazione del centro di Varese.

Il percorso dei locali che hanno aderito a “Un Lago diVino” si snodava lungo tutte le vie e le piazze del cuore cittadino. Un modo di vivere la città in maniera completamente nuova. In un certo senso, quasi come essere turisti a casa nostra.

Perché sono proprio eventi come questo che danno la possibilità ai varesini di trascorrere una giornata o una serata nella propria città, ma vivendola con il fascino della scoperta. Un fattore che invece viene meno nel tran tran quotidiano. Varese è viva e ha voglia di novità.Questo è il dato certo che emerge dalla risposta che i varesini hanno dato di fronte alla nostra iniziativa.

E allora quello che bisogna continuare a fare è presto detto: non limitarsi a parlare di Varese, non limitarsi a fotografare la realtà, ma esserne protagonisti, essere sempre propositivi e fare qualcosa per rendere molto più bello vivere in quella che è già la città più bella del mondo.

La nostra Varese è una perla rara, che deve solo essere valorizzata di più. Ed è un compito che spetta a tutti quanti noi. Di fronte ai problemi, non bisogna limitarsi a segnalarli (cosa comunque giusta e sempre da fare), ma bisogna anche avere il coraggio di proporre soluzioni.

Il nostro giornale ha sposato da tempo questa filosofia. Quella essere parte attiva della propria comunità, di essere al fianco dei cittadini, di essere propositivi e portare avanti, quando è necessario, battaglie. E di proporre eventi e manifestazioni che possa dare quel qualcosa in più. E se questo giornale è così, lo dobbiamo a tutti coloro che ne fanno parte. L’elenco sarebbe troppo lungo. Ringraziamo quindi innanzitutto l’editore Piero Galparoli e il direttore Francesco Caielli. Grazie a loro, La Provincia di Varese è qui, presente in tutto il territorio provinciale. Insieme a voi.

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