Il nuovo piano della sosta vale quasi 5 milioni di euro

Il nuovo piano della sosta vale quasi 5 milioni di euro

L’esatto ammontare delle tariffe non è ancora stato deciso, ma sono state eseguite cinque simulazioni. La giunta sceglierà nei prossimi giorni una di queste soluzioni, per poter arrivare a luglio con l’attuazione delle novità

Il nuovo piano della sosta, nel bilancio del Comune, ha un valore di 4 milioni e 800 mila euro, un milione e mezzo in più rispetto all’anno scorso. Per l’anno corrente - dal primo luglio, data in cui entrerà in vigore, al 31 gennaio - il piano della sosta porterà nelle casse di Palazzo Estense circa 700 mila euro in più rispetto allo stesso periodo del 2016. «Questo risultato – afferma l’assessore Andrea Civati – sarà possibile grazie a una maggiore turnazione delle auto, una maggiore flessibilità, un aumento dei posti blu e una parte rilevante di lotta all’evasione. Nello specifico, oggi, il mancato pagamento sulle strisce blu produce un danno di 800 mila euro».

Oggi la città è suddivisa in due aree: la A dove un’ora di sosta costa 1.50 euro e la B in cui un’ora e trenta di sosta costa un 1.50 euro.

Da luglio cambierà tutto. La strategia alla base del nuovo piano della sosta, infatti, prevede di dividere la città in quattro aree: l’area azzurra (in piazza Monte Grappa e dintorni) dove sarà applicata una tariffa più alta per favorire la turnazione delle auto; l’area verde che prevede una fascia tariffaria scalare per durata che aumenta con il tempo; l’area blu che propone tariffe differenziate tra mattina e pomeriggio e l’area rossa più periferica e più economica (in cui sono compresi anche i dintorni delle stazioni che prevedono una tariffa forfettaria per consentire la sosta a lungo termine).

Le tariffe non sono ancora state decise, ma ieri sera in commissione sono stati presentati alcuni scenari ipotetici. Scenari che non figurano in delibera perché costituiscono delle ipotesi di studio. Le proponiamo ai lettori, precisando che la Giunta potrebbe scegliere una di queste cinque simulazioni o anche, a parità di un introito complessivo di 4 milioni di 800 mila euro, formulare diverse combinazioni di tariffe.

La prima proiezione prevede una tariffa massima di 2 euro in fascia azzurra; una tariffa progressiva per gli stalli appartenenti alla zona verde (1.50 la prima ora, 2 euro a partire dalla seconda); una tariffa differenziata per gli stalli appartenenti alla zona blu (1.50 al mattino, 1 euro al pomeriggio) e tariffa di 80 centesimi all’ora nella zona rossa. La seconda proiezione poco si discosta dalla prima, se non nell’elevare la tariffa oraria in fascia azzurra a 2.50 all’ora e diminuire la tariffa oraria nella zona rossa a 60 centesimi. Nella terza proiezione, invece, si rendono omogenee – e pari a 2 euro - la tariffa oraria in fascia azzurra e la prima ora di fascia verde, abbassando a 80 centesimi all’ora le tariffe orarie nelle zone blu e rossa.

La quarta ipotesi prevede una tariffa massima di 2.20 allora e una minima di 50 centesimi all’ora, differenziando in modo progressivo le tariffe nelle zone intermedie (2 euro fascia verde, 1.60 fascia blu). La quinta ipotesi, invece, blocca in fascia azzurra e verde la tariffa massima alla situazione attuale (1.50 euro all’ora), senza prevedere aumenti, e inserisce una tariffa minima di un euro all’ora in fascia blu e rossa.

In pratica, l’aumento più consistente per il cittadino si avrebbe nell’area azzurra dove un’ora di sosta potrebbe passare – secondo lo scenario ipotizzato dalla seconda proiezione - da 1.50 a 2.50 euro all’ora.

Il piano della sosta ieri è stato approvato in commissione, con i voti a favore della maggioranza. L’opposizione, però, ha votato contro. «Quello che mi stupisce è il mancato contributo propositivo da parte dell’opposizione – afferma l’assessore all’urbanistica Andrea Civati – I consiglieri di minoranza si sono concentrati su dati burocratici relativi al funzionamento del Consiglio Comunale, cosa che mi lascia totalmente deluso. Noi ci siamo resi totalmente disponibili a fornire tutte le spiegazioni in modo da mettere ciascuno nella posizione di poter presentare proposte di modifica. Se l’opposizione ci avesse detto che stiamo sbagliando tutto nella filosofia del piano, presentando ad esempio critiche rispetto alla rotazione delle auto nei posti blu, o al park&bus, o ad altro ancora, io le avrei accolte positivamente. Invece sono convinto che l’opposizione preferisca tirarsi fuori dalla discussione di merito piuttosto che confrontarsi nel merito».


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