Sul Varese Pride non si placano le polemiche. «Il centrosinistra sta rinnegando se stesso»

Sul Varese Pride non si placano le polemiche. «Il centrosinistra sta rinnegando se stesso»

Per il Pd «è solo un’incomprensione» mentre la Lega definisce «incoerente» la giunta comunale

Arcigay contro l’amministrazione: a Varese s’infiamma il dibattito per l’organizzazione della seconda edizione del Gay Pride cittadino, mentre la polemica arriva sulla stampa nazionale. L’oggetto della discordia, nonostante il comune abbia deciso di patrocinare la manifestazione – cosa non avvenuta l’anno scorso – è la mancata approvazione del percorso chiesto dall’Arcigay per poter attraversare il centro città. Ma il presidente di Arcigay Varese Giovanni Boschini ha lamentato anche il rifiuto dell’amministrazione ad appendere la bandiera arcobaleno fornita dall’associazione, oltre al mancato contributo ad esempio per la stampa dei volantini e la concessione del palco. Insomma, secondo Boschini gli inconvenienti iniziano ad essere troppi e l’organizzazione si sta trasformando “in un calvario”.

«Sono pienamente d’accordo con l’assessore Civati - spiega il segretario provinciale dei Giovani democratici Matteo Capriolo - Spesso ci siamo spesi per garantire i diritti di tutti anche in varie manifestazioni e il Comune ha garantito il patrocinio della manifestazione. Quello che però è importante è garantire che ci sia comunque una buona viabilità per tutti i cittadini».

Sul fatto che però, nonostante il cambio di amministrazione, l’organizzazione dell’evento sembri essere più complessa rispetto all’anno scorso Capriolo puntualizza: «Non mi occupo direttamente dell’organizzazione però sono sicuro il Comune voglia garantire la riuscita dell’evento ma anche i servizi necessari ai cittadini. Quindi è più che legittimo quanto sottolineato da Civati».

Della stessa linea anche il capogruppo del Pd di Varese Luca Conte: «Penso che questa amministrazione con il patrocinio abbia dato prova di appoggiare la manifestazione, le polemiche sono solo frutto di un’incomprensione che penso verrà appianata. Si tratta della questione del tragitto: il Comune deve garantire gli interessi di tutti, organizzatori della manifestazione e cittadini compresi. Sono sicuro che si troverà una mediazione che potrà soddisfare entrambe le parti, ciò che è fuori discussione è l’appoggio dell’amministrazione e della sua disponibilità a venire incontro all’evento».

Diversa l’opinione del consigliere della Lega Nord Marco Pinti: «Una volta che è stato dato il patrocinio, non vedo perché creare questi problemi. Spesso queste manifestazioni diventano un caso a causa di polemiche correlate. Mi sembra che la giunta di centrosinistra stia rinnegando se stessa anche perché gran parte degli esponenti che oggi sono in consiglio, sfilarono all’edizione dell’anno scorso. È un atto di incoerenza nonostante il patrocinio, e il garantire la mobilità dei cittadini è solo un pretesto».

Il coordinatore cittadino dei giovani di Forza Italia Stefano Colombo spiega che «noi siamo contrari ad ogni forma di discriminazione e siamo a favore della libertà di manifestare il proprio pensiero, però pensiamo che questa manifestazione non aggiunga nulla alla tutela dei diritti che devono essere garantiti nelle giuste sedi e quindi secondo noi questa manifestazione non è opportuna».

Sulla polemica in corso, ha spiegato che «sul non voler far passare questa parata nel centro città siamo d’accordo per evitare tutti i disagi per tutti i cittadini».

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Carlo Colombo scrive: 20-03-2017 - 13:57h
Ancora a rompere i maroni per questa storia. Che rottura di palle.