Rai/ Bersani: Azzerare cda, serve un amministratore

Rai/ Bersani: Azzerare cda, serve un amministratore


Roma, 14 giu. (Apcom)
– Una proposta per evitare alla Rai il “baratro”: “un amministratore delegato con pieni poteri, sia pure indicato dal’azionista Tesoro, scelto dai due terzi di un nuovo cda”, che avrebbe sei mesi per presentare alle Camere “un piano di riorganizzazione”; un consiglio di amministrazione espresso anche da Regione e Comuni, oltre che dalla Vigilanza”. E’ l’idea lanciata con una lettera al Corriere della Sera dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani, nella quale spiega che la volontà dei democratici è quella di evitare che la Rai “dipenda dalle segreterie dei partiti”. In Parlamento, aggiunge Bersani, “questa piccola grande legge potrebbe passare in pochissimo tempo”, aggiunge.

“Non ci stiamo, non si può più assistere al degrado della Rai. Non si può avallare una gestione irresponsabile che squalifica il servizio pubblico. Non si può tollerare il ricatto di un primo ministro che minaccia quando vede programmi che non lo elogiano”, sostiene Bersani. E’ arrivato il momento di cambiare, per evitare il “crollo” dell’azienda. Non è inoltra “accettabile” che “Berlusconi, principale azionista di Mediaset” resti ministro dello Sviluppo economico “insensibile al conflitto d’interessi”.

“O si cambia la governance della Rai o l’azienda andrà verso il baratro della decadenza. Ci sono due emergenze plateali: una democratica e una economico-industriale. Parte non piccola della responsabilità è di questo consiglio e di questo management”, conclude il segretario del Pd.

Tom

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